Michael Schumacher vince in Ungheria ed è campione del mondo 2001

Il 19 agosto 2001, Michael Schumacher vince il gran premio d’Ungheria. Con questa vittoria il pilota tedesco si aggiudica il suo quarto titolo iridato, il secondo con la Ferrari e grazie anche al secondo posto di Rubens Barrichello, la Ferrari si porta a casa il terzo titolo costruttori consecutivo.
Sul podio anche David Coulthard su McLaren

Le parole ai protagonisti

Jean Todt: “E’ stata una gara da sogno con una squadra da sogno. Sono felicissimo che la Ferrari abbia conquistato il terzo titolo Costruttori consecutivo e che Michael abbia raggiunto per la seconda volta di seguito il Mondiale. Rispetto allo scorso anno, abbiamo vinto con una doppietta e con quattro gare d’anticipo. Michael è stato semplicemente fantastico e Rubens ha fatto una corsa meravigliosa, che ci ha dato il titolo costruttori. Il risultato di quest’anno parla da solo: sono felice che la squadra abbia potuto raccogliere i frutti del duro lavoro fatto. Ci sono ancora quattro Gran Premi e faremo di tutto per onorare in queste gare il titolo di campioni del mondo. Il successo di quest’anno è particolarmente piacevole perché abbiamo avuto di fronte due squadre molto forti. Stasera tutta la squadra festeggerà qui a Budapest e domani torneremo a Maranello per celebrare i Campionati con tutto lo staff della Ferrari. Adesso il mio pensiero va proprio a loro, il cui lavoro ha così tanto contribuito a questo grande risultato.

Michael Schumacher: “Forse sono un buon pilota ma non sono capace di trovare le parole giuste per descrivere tutto questo. E”stato un weekend meraviglioso e abbiamo fatto tutto quello che potevamo. Questo è un grande risultato per la squadra. Ci sono ragazzi meravigliosi nel team: siamo stati insieme nella buona e nella cattiva sorte e voglio loro veramente molto bene. E’ molto bello lavorare con loro. Non posso paragonare questo titolo con gli altri: ogni campionato ed ogni vittoria è differente e speciale in sé.”

Rubens Barrichello: “Sono molto orgoglioso di aver contribuito a questo risultato, di essere il compagno di squadra di Michael e di essere parte di questo successo. Non penso che sia una coincidenza il fatto che la Ferrari abbia centrato la doppietta mondiale nei due anni in cui io faccio parte del team. Penso che Michael e la squadra abbiano meritato questo risultato.”

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