L’incidente di Niki Lauda al Gran Premio di Germania

Siamo al Nurburgring per la decima prova del Gran Premio di Germania 1976. In qualifica Niki Lauda non riesce a stare davanti al rivale James Hunt con la sua McLaren. La gara per Lauda si mise subito male perché aveva appena piovuto e l’austriaco aveva scelto gomme da pioggia, ma durante il primo lunghissimo giro, aveva perso diverse posizioni rispetto ai piloti con gomme slick, quindi si fermò a cambiarle e ripartì cercando di recuperare.
Poi, alle 14.31, il dramma: la Ferrari 312 T2 esce di strada al Bergwerk, Niki Lauda perde il controllo della propria vettura, colpisce una roccia a lato del circuito e termina la sua corsa in mezzo alla pista, privo del casco scalzatosi nell’urto. La monoposto prende fuoco per la fuoriuscita di benzina e il pilota rimane intrappolato nella vettura in fiamme. Arrivano sull’incidente alcuni colleghi che coraggiosamente tentano di aiutarlo. Parliamo di Harald Ertl, Guy Edwards e Brett Lunger ma fu soprattutto grazie ad Arturo Merzario, che lo estrasse dall’abitacolo in fiamme. Le condizioni erano gravissime, non tanto per le ustioni subite, quanto per aver inalato i velenosi fumi della benzina che potevano avere conseguenze letali.
Chi dava per finita la sua carriera sportiva non aveva fatto i conti con la tempra dell’austriaco: Lauda tornò in pista a tempo di record e per solo un punto non riuscì a conquistare il titolo.