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Dopo aver chiuso appena fuori dalla zona punti a Melbourne, Esteban Ocon non ha nascosto la sua frustrazione: la gara di apertura della stagione gli ha ricordato il difficile inizio vissuto dalla Haas nel 2025. L’atmosfera positiva che circondava il team americano dopo i test invernali si è infatti rapidamente raffreddata al termine del primo Gran Premio della stagione di Formula 1. Nonostante i risultati non siano stati disastrosi, undicesimo posto per Ocon e settimo per Oliver Bearman, complice anche cinque ritiri tra cui quelli di due vetture di top team, il clima all’interno della scuderia resta teso.
Per il pilota francese il sentimento dominante è proprio la frustrazione. Già in difficoltà nelle qualifiche, Ocon ha definito la gara “deludente”, nonostante un inizio promettente. Partito dalla 13ª posizione in griglia, ha avuto un ottimo scatto al via che gli ha permesso di entrare nella top 10. Anche il momento della prima Virtual Safety Car ha giocato a suo favore. La situazione è però cambiata rapidamente quando il comportamento della monoposto è diventato, secondo il francese, “scioccante” e molto difficile da gestire. Ocon ha così rivissuto i problemi che avevano colpito la Haas all’inizio della stagione 2025, quando importanti difficoltà tecniche avevano penalizzato pesantemente la squadra.
“Il verdetto è una gara davvero deludente da parte nostra”, ha dichiarato Ocon. “Soprattutto dopo la partenza che abbiamo fatto. Abbiamo guadagnato tantissime posizioni. Avevamo le condizioni per fare una gara molto solida. Ci siamo fermati ai box durante la VSC, il che è stato molto positivo. Tutto sembrava andare bene finché non abbiamo guardato i tempi dei nostri giri. Erano scioccanti. Avevamo sovrasterzo ovunque in tutte le fasi di ingresso in curva. Questo ha danneggiato molto presto le gomme. È un flashback dell’anno scorso, quando non funzionava affatto bene.
“Io e Ollie abbiamo due macchine molto diverse e ancora una volta due problemi differenti. Sta iniziando a diventare frustrante, perché in gara ti aspetti una monoposto stabile con il sottosterzo, mentre io avevo esattamente il contrario. In qualifica puoi farla funzionare, ma in gara, con il degrado, non puoi. È semplicemente una questione di buon senso“. Il francese ha poi aggiunto: “Non so se si sia rotto qualcosa. Non so se sia stato riparato correttamente o se ci sia stato un altro problema. Ma di sicuro non era una vettura facile da guidare“.
A complicare ulteriormente la gara c’è stata anche la gestione dell’energia, che si è rivelata un vero rompicapo per Ocon, ma anche per l’intero gruppo. Le battaglie in pista con Gabriel Bortoleto e Pierre Gasly lo hanno rallentato notevolmente, soprattutto perché la modalità “overtake” ha creato un effetto yo-yo, con il vantaggio che continuava a passare da un pilota all’altro durante i sorpassi. Ora Ocon spera che i dati raccolti sulla gestione della batteria possano tornare utili per le prossime gare, senza dover ripartire ogni volta da zero su circuiti diversi.
“Siamo finiti fuori dai punti”, ha concluso. “È stata comunque un’esperienza utile per capire meglio la gestione dell’energia. Ci sono cose che potremmo fare in modo diverso nelle prossime gare e speriamo che diventi tutto un po’ più semplice. Speriamo di non dover imparare tutto da capo su ogni nuova pista. Ci sono state moltissime informazioni e ora dobbiamo analizzarle e vedere come andrà”.