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Alex Albon è convinto che le nuove monoposto di Formula 1 previste per il 2026 segneranno una svolta importante per il piloti. Le vetture cambieranno completamente l’esperienza di guida, a seguito di una significativa revisione del regolamento. Le modifiche riguardano l’aerodinamica e la power unit, con un ruolo molto più importante affidato alla componente elettrica. Il propulsore vedrà un drastico aumento nella potenza, che eguaglierà quella del motore a combustione in un rapporto 50/50.
Il nuovo regolamento prevede che motore elettrico e motore termico contribuiscano in egual misura alla potenza complessiva. La sfida più grande per i piloti sarà, quindi, quella di gestire con maggiore attenzione l’energia, scegliendo quando e come utilizzarla nei sorpassi e nelle fasi di gara più intense. Questi cambiamenti non influenzeranno solo le prestazioni durante la gara, ma anche il modo in cui i piloti affronteranno ogni fase del weekend.
Secondo il pilota Williams, l’anno nuovo segnerà un netto distacco dal recente passato. “Direi che sarà più innaturale”, ha spiegato Albon in merito alle nuove monoposto del 2026. “Nella mia testa, però, non è per forza una cosa negativa. Credo che gli aspetti positivi di queste vetture possano comunque essere sfruttati al 100%”, ha affermato. “Sì, ci sono alcuni elementi che rendono più facile guidare queste monoposto rispetto alla generazione precedente. Tutto sommato, non è stata una cattiva regolamentazione”.
Il pilota Williams ha ammesso che potrebbe però sentire la mancanza delle vetture utilizzate tra il 2022 e il 2025, che, pur con i loro limiti, sono riuscite a creare importanti sfide tecniche, portando piloti e ingegneri a lavorare duramente e creando una forte connessione tra uomo e macchina.
Alex Albon afferma che, secondo lui, nelle ultime stagioni la competizione è diventata meno spettacolare a causa della difficoltà nel seguire da vicino un’altra vettura e nel completare i sorpassi. Sono proprio questi i limiti che hanno spinto la Formula 1 a introdurre il nuovo regolamento del 2026.
Il pilota britannico ha aggiunto che lo sviluppo tecnologico ha, in parte, superato le intenzioni iniziali dei regolatori, ma ha anche chiarito di essersi adattato bene alle monoposto recenti. “Forse ho avuto un approccio diverso perché nel 2022 l’ho vista come un’opportunità per tornare in Formula 1, quindi ho semplicemente pensato: ‘Guiderò quello che mi capita in quel momento’”.
Maria Rita Manica