Venerdì 30 agosto 2024
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Sabato 31 agosto 2024
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Domenica 01 settembre 2024
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Dichiarazioni

Il ruolo cruciale del simulatore per le vetture 2026 di Formula 1

Il simulatore e il ruolo fondamentale nella nascita delle nuove monoposto di Formula 1, spesso sottovalutato

La rivoluzione regolamentare della nuova stagione di Formula 1 non comincia in pista, ma dal simulatore: il suo ruolo è cruciale. Infatti, prima ancora dell’assemblaggio vero e proprio di una vettura o della sua entrata in galleria del vento, essa prende forma nel mondo virtuale. Questo fa sì che i team possano giocare d’anticipo prevedendo i comportamenti, i compromessi e le direzioni progettuali delle monoposto stesse.

Per comprendere a pieno come nasce lo sviluppo di una monoposto, Motorsport.com ha parlato con Dynisma, fornitore di simulatori per diverse squadre di Formula 1. A tal proposito, Nikhil Garrett, ingegnere e Head of driving Simulation di Dynisma, ha dichiarato: “In vista del nuovo regolamento del 2026, si possono fare dei test di base del concept vettura al simulatore. Prendendo come modello la vettura del 2025, si possono applicare diverse modifiche, quali le variazioni approssimative del carico aerodinamico“.

Dunque, proprio da questa fase di studio nasce tutto il lavoro successivo. Infatti, partendo da un modello noto si possono applicare modifiche per valutare in anticipo le implicazioni del nuovo regolamento. “Grazie al continuo lavoro di simulazione ha inizio la vera e propria fase di progettazione“.

I team si sono mossi in anticipo con i primi concept

Lo studio dei concept avviene in forma virtuale: i dati dei vari progetti, sviluppati in ambito virtuale, vengono progressivamente reinseriti al simulatore. Qui il pilota effettua ulteriori test e, così facendo, dà vita a un ciclo continuo di affinamento dei concept. Il nuovo regolamento prevede la costruzione di monoposto a effetto suolo; per svilupparle, i reparti tecnici di ogni team hanno cominciato a creare i primi concept proprio in ambito di simulazione.

Le idee sembrate migliori sono state testate a partire da gennaio 2025, mese in cui sono iniziati i lavori sull’aerodinamica delle nuove vetture in galleria del vento. “Quando i primi modelli girano in galleria del vento, si possono ottenere dati aerodinamici più precisi: essi sono utilizzati per aggiornare il modello e perfezionarlo ulteriormente fino ad arrivare a un concept ottimizzato nel mondo virtuale, pronto per il debutto in pista nei test invernali“.

Il ruolo del simulatore nello studio delle modifiche in Formula 1

Nonostante le numerose novità, si parte da una base conosciuta: il simulatore. Su questo modello già consolidato, che funge da riferimento stabile, si applicano progressivamente le varie modifiche per capire come ogni intervento modifichi il comportamento della vettura. Il lavoro sul telaio è iniziato nel 2024, dopo la pubblicazione delle prime bozze regolamentari, mentre lo sviluppo della Power Unit è partito con largo anticipo, dato che le sue normative erano state definite nel 2022.

Si parte sempre da una base conosciuta: il modello della Power Unit del precedente ciclo regolamentare, su cui vengono applicate le modifiche previste dalle nuove norme. In questo modo si ottiene un modello di cui si conoscono a priori le caratteristiche. La vera sfida sta dunque nel capire gli effetti dei cambiamenti sulle prestazioni e nel comprendere quali saranno i nuovi compromessi e priorità progettuali.

Come il simulatore permette di risparmiare tempo prezioso

Quando si parla di un modello di una vettura nuova, gli unici dati disponibili sono quelli di progetto. Bisogna però ricordare che ci sono sempre differenze, seppure piccole, tra ciò che ci si aspetta dal modello e ciò che è la reale vettura“. Difatti, una volta studiata virtualmente la vettura, sarà chiaramente la pista a fornire risposte chiare agli ingegneri.

Solo con i primi dati reali“, ha concluso infatti Garrett, “si ottiene la conferma definitiva della correlazione tra il modello studiato virtualmente e la monoposto che girerà su pista. Il modello potrà però essere utilizzato sia in vista dei weekend di gara sia per lavorare sul set-up, risparmiando così tempo prezioso”.

Sara Venturelli

Published by
Redazione