© Scuderia Ferrari Press Area
Charles Leclerc ha regalato un finale infuocato al Gran Premio del Giappone. L’ultimo appuntamento della Formula 1 ha infatti mostrato la superiorità della Ferrari non solo nella gestione meccanica, ma soprattutto nella gestione dell’energia. Charles Leclerc, scattato dalla quinta posizione dopo la ripartenza, è riuscito a piegare la resistenza della Mercedes di George Russell e del compagno di squadra Lewis Hamilton, conquistando un terzo posto che sa di “impresa”. Il momento chiave è arrivato al giro 51, quando il monegasco ha sorpassato Russell, scatenando l’entusiasmo di Bryan Bozzi, che via radio gli ha detto: “Hai due palle d’acciaio!”.
Mentre la Ferrari mostrava una solidità invidiabile, il box Mercedes è sprofondato in una crisi di nervi legata alla gestione dell’energia. George Russell non è stato immune ai problemi tecnici. Il pilota britannico ha riferito grandi difficoltà nel ricaricare le batterie già durante il regime di Safety Car, una falla sistemica che ha poi permesso a Leclerc di sferrare l’attacco decisivo. La perdita di velocità della Mercedes di Russell nelle zone più tecniche del tracciato è stata così marcata da costringere il pilota a “team radio” duri con il proprio muretto.
Invece, nell’altro box Ferrari, Lewis Hamilton che aveva agguantato la terza piazza, ha iniziato a sgretolarsi a causa di continui problemi di erogazione della potenza. Hamilton è scivolato fino al sesto posto finale, lamentando un deficit costante di energia rispetto agli avversari.
La battaglia tra Leclerc e le due Mercedes si è giocata sul filo dei decimi e della strategia elettronica. Nonostante i tentativi del muretto Mercedes di ottimizzare la gestione dell’energia attraverso diversi settaggi (passando dalla “Strategy 5” alla “7”), Russell non ha mai avuto le armi necessarie per difendersi stabilmente dalla SF-26.
Leclerc, dopo aver messo pressione a Hamilton e averlo superato in curva 1, ha puntato dritto verso il podio. Nemmeno un breve timore per un possibile contatto al posteriore destro ha fermato la sua progressione. Quando Russell ha tentato un ultimo, disperato contrattacco, la Ferrari numero 16 ha risposto con una scarica di potenza sul rettilineo principale. Questo ha messo fine a ogni discussione, confermando come la corretta gestione dell’energia sia oggi il vero spartiacque tra un podio e una disfatta.
Al traguardo, l’atmosfera nei due box non sarebbe potuta essere più diversa. Se Frederic Vasseur si è unito ai complimenti per un Leclerc magistrale, in casa Mercedes è calato il gelo. Hamilton e Russell, come se fossero tornati compagni di squadra, sono rimasti in silenzio radio, frustrati da una vettura che ha tradito entrambi.
Secondo le statistiche, Mercedes ha sofferto un “de-rate“ (taglio di potenza per batteria scarica) superiore al 15% rispetto alla Ferrari negli ultimi dieci giri. Mentre Leclerc festeggiava il suo secondo posto, le Frecce d’Argento festeggiavano un’amara vittoria del loro talento italiano sotto al traguardo di Suzuka.
Articolo a cura di: Edoardo Ludovico Sirotti Gaudenzi