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In vista della stagione 2026 di Formula 1, Liam Lawson si appresta ad affrontare un cambio significativo all’interno del team Racing Bulls. Il pilota neozelandese avrà infatti una “nuova voce” nelle orecchie. La scuderia di Faenza ha confermato la nomina di un nuovo ingegnere di pista per lui. Il pilota, dopo aver lavorato con Ernesto Desiderio, sarà affiancato nel 2026 da Aleandre Iliopoulos. Una figura di grande esperienza all’interno della struttura italiana, avendo scalato le gerarchie del team fin dal 2016, all’epoca della Toro Rosso. Nel 2016 ha iniziato come ingegnere delle prestazione degli pneumatici. Nel 2020 è stato poi promosso a ingegnere di pista sotto il marchio Alpha Tauri. E, nel 2024, è diventato Senior Performance Engineer per Racing Bulls e, dal 2026, ha assunto il ruolo di ingegnere di pista principale per Lawson.
La ristrutturazione del team tecnico non riguarda solo Lawson. Anche il suo nuovo compagno di team, il giovane talento Arvid Lindblad, ha ricevuto la sua assegnazione. Quest’ultimo sarà infatti seguito dal veterano Pierre Hamelin. Uno dei volti più noti nel box di Faenza, avendo guidato via radio piloti del calibro di Pierre Gasly, Daniel Ricciardo e lo stesso Max Verstappen durante il suo anno di debutto nel 2015. Il 2026 rappresenterà un anno di svolta per tutta la Formula 1 a causa del nuovo regolamento tecnico. Per Lawson, consolidare il rapporto con un nuovo ingegnere di pista come Iliopoulos, che vanta una solida formazione accademica in aeronautica e un passato in Michelin, sarà fondamentale per trovare il feeling necessario con le nuove monoposto e confermare il suo valore all’interno della famiglia Red Bull.
Il passaggio di Lawson a una nuova guida tecnica non è l’unica novità rilevante. Il 2026 segnerà l’inizio di una line-up completamente rinnovata per Racing Bulls. Lawson, che ha ormai maturato l’esperienza necessaria per guidare lo sviluppo, si troverà a fare da riferimento al debuttante Arvid Lindblad. La scelta sottolinea la volontà della proprietà Red Bull di riportare Racing Bulls alla sua missione originale: essere un vero e proprio “incubatore” di talenti.
Andrea Provenzano