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Ayrton Senna

“In viaggio con Ayrton”: GP San Marino 1989 e il patto violato

Sul circuito dedicato a Enzo Ferrari ha inizio la sfida che segnerà per sempre la Formula 1

Il GP di San Marino del 1989 segna ufficialmente la svolta nel rapporto tra Prost e Senna. Nella stagione precedente, il duello tra i due piloti della McLaren si svolse ad armi pari con il massimo rispetto e lealtà. Ma nel 1989 la musica cambiò. Dalla correttezza in pista si passò così ai colpi bassi. Specialmente in gara. Senna arriva ad Imola con la precisa idea di riscattarsi dal pessimo risultato ottenuto in Brasile.

Il Paulista deve, infatti, assolutamente vincere il GP di San Marino per poter ridurre la distanza con il suo compagno di squadra e riaprire il Campionato 1989. Quindi, nel sabato di qualifica, Ayrton non perde tempo e si impone subito conquistando la pole position davanti a Prost. Per quanto riguarda il Professore, invece, a causa di un problema alimentare è costretto a combattere contro un forte mal di stomaco. Un qualcosa che, però, non lo fa arrendere e riesce comunque a tenere il passo del campione in carica. Pronto a dargli filo da torcere.

 

©formulapassion.it

1989, GP di San Marino: Berger prende fuoco al Tamburello

Domenica 23 aprile 1989. Giorno di gara. Ad Imola splende il sole e i piloti sono già in griglia di partenza pronti a darsi battaglia. I semafori si spengono, Senna scatta bene e mantiene il comando davanti a Prost e Mansell. Sempre più agguerrito dopo la vittoria in Brasile. Tempo un giro ed il leone inglese attacca subito il campione francese ma con scarsi risultati.

Al terzo passaggio, Berger impatta violentemente al Tamburello a causa di un problema meccanico della Ferrari. La vettura prende fuoco con lui intrappolato all’interno ma, in brevissimo tempo, le fiamme sono domate. L’austriaco venne estratto dall’abitacolo con una costola rotta e qualche ustione alle mani. La gara viene interrotta per circa un’ora e, passata la paura, tutti sono pronti per una nuova partenza.

 

©sport.de

Al secondo start tutto cambia

Mancano 55 giri ancora da percorrere, le vetturegià schierate in griglia.  Al secondo start, Prost è più veloce e passa subito il brasiliano. Arrivati entrambi alla Tosa, però, Senna non ci pensa due volte e si riprende la prima posizione.

©sportgrill.co.uk

Il francese è sorpreso in quanto Ayrton ha violato il patto di non sorpassarsi al primo giro, stipulato in segreto tra loro prima della partenza. Da questo momento, ha inizio una delle battaglie più iconiche della Formula 1, ricordata ancora ai nostri giorni.

Senna dirige la gara, Prost è staccato di oltre sei secondi ma, alla Variante Bassa, va in testacoda, e ciò gli causa un ulteriore perdita di tempo. Mansell, che tallonava i due piloti della McLaren, è costretto al ritiro al 23mo giro a causa di problemi al cambio semiautomatico.

Senna vince il GP di San Marino 1989: il campionato è riaperto

A questo punto il Paulista ha strada libera, si lancia verso la vittoria del GP di San Marino e taglia il traguardo con ben 40 secondi sul compagno di team. Il rapporto tra i due oramai è compromesso. Il gradino più basso del podio lo occupa Nannini con la sua Benetton -Ford.

 

©formulapassion.it

Nel post gara, il Professore cerca subito spiegazioni al compagno di squadra per il comportamento tenuto e si avvicina al brasiliano con modi minacciosi. Prost si rifiuta di andare in conferenza stampa, ed i giornalisti si accorgono immediatamente che qualcosa non funziona nel box McLaren. Iniziano così a circolare voci sulla possibilità che uno dei due piloti non abbia rispettato gli ordini di scuderia.

Ron Dennis corre subito ai ripari, cercando di minimizzare l’accaduto. Spiega che i piloti sono liberi e, come sempre, il team non detta direttive di gara. Il campione francese minaccia di saltare il Gran Premio successivo se non riceve le scuse dal Paulista. Ma Senna, da parte sua, nega l’esistenza di qualsiasi accordo. Da quel momento, in McLaren non si respira più la stessa aria.

 

-Sara Caprotti-

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Redazione