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Domenica 01 settembre 2024
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Ayrton Senna

“In viaggio con Ayrton”: GP Monaco 1988, il giro perfetto di Senna

GP Monaco 1988: le forti emozioni

Il 15 maggio 1988 si svolse il GP di Monaco. Come ogni anno si rinnova l’appuntamento sulle strade del Principato, dove i migliori piloti mettono in mostra tutte le loro capacità di guida. Tratti in salita, tornanti stretti e la vista del mare, da sempre rendono il GP di Monaco uno dei più affascinanti del calendario. Il lusso e l’eleganza del tracciato arricchiscono, inoltre, uno dei week-end più attesi dell’anno.

Ayrton Senna arrivò a Montecarlo, dopo la vittoria ad Imola, pronto per affrontare le difficoltà del circuito. Nelle prove libere, già si dimostra più veloce di Alain Prost, compagno di squadra. Ma il brasiliano con Monaco ha un legame stretto. In carriera, infatti, ha già ottenuto più di un podio e, nel 1987, con la Lotus anche la vittoria.

Senna realizza il giro perfetto

Nelle qualifiche del sabato, Senna brucia l’asfalto e si aggiudica la pole position in 1.23.998. Una prestazione impressionante per quegli anni. Prost subisce un 1”4 di distacco dal compagno di squadra, che assume toni umilianti.

Nell’intervista post qualifiche, Senna descrive il suo giro come se in quel momento si trovasse in un’altra dimensione. “All’improvviso mi sono reso conto che non stavo più guidando la vettura in modo cosciente. La guidavo con una specie di istinto, ma mi trovavo in una dimensione diversa. Il circuito era per me un tunnel e io continuavo ad andare avanti, sempre più forte. Ero andato oltre la mia comprensione cosciente“.

 

 

©Mclaren.com

Arriva domenica. Giorno di gara. Sul Principato splende il sole. Le vetture sono posizionate, la tensione aumenta in attesa dello start del GP di Monaco del 1988. Allo spegnersi dei semafori, Senna mantiene la posizione, Prost viene passato da Berger.

Il pilota della Ferrari n. 28 si difende bene dagli attacchi del Professore e viene sorpassato solo al 54esimo giro. Ma Prost ha perso troppo tempo dietro al ferrarista, tanto che il brasiliano ha già preso le distanze, staccando tutto il gruppo di quasi un minuto.

 

 

 

©motorsportimage.com

Senna procedette senza problemi. A questo punto il GP di Monaco 1988 sembrava già essere nelle sue mani. Prost cerca di inseguirlo, ma si trova a 49 secondi dal compagno di squadra. Dai box arrivò l’ordine di diminuire l’andatura, avviso che Ayrton decise di ignorare. Al giro 67, però, avvenne l’imprevedibile. Il brasiliano ha un calo di concentrazione e, senza motivo, sbatte lungo la curva del Portier.

 

 

 

©suttonimages.com

 

La monoposto è danneggiata ed è costretto al ritiro, regalando così la vittoria a Prost. Senna, profondamente avvilito, non rientra ai box, e decide di recarsi a piedi nel suo appartamento privato, dal quale uscirà solo in tarda serata.

 

 

©Mclaren.com

Dopo il GP di Monaco, il Professore non si risparmia

Prost in conferenza stampa affermò: “Questo errore dimostra che non bisogna mai dare nulla per scontato e che si deve mantenere sempre la concentrazione. Chi troppo vuole nulla stringe, e Senna non voleva limitarsi a battermi, lui voleva doppiarmi”.

Per Senna quello sbaglio fu devastante, inaccettabile e per diverse ore non parlò con nessuno. Affermò di aver perso la concentrazione e tramutò questa disattenzione in una lezione essenziale per la sua crescita umana e professionale.

 

-Sara Caprotti-

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Redazione