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Curiosità dalla Formula 1

In ricordo di Elio De Angelis, quarant’anni dopo la scomparsa

Elio De Angelis, quarant’anni dopo la scomparsa

Quarant’anni dopo la sua scomparsa, ricordiamo Elio De Angelis, pilota italiano che perse la vita il 15 maggio 1986 in un tragico incidente. La Formula 1 salutò uno dei suoi piloti più amati in un incidente avvenuto sul circuito del Paul Richard. De Angelis è stato un pilota apprezzato non solo per la velocità, ma anche per la sua educazione e sensibilità

Il pilota italiano al di fuori della Formula 1

Nato a Roma nel 1958, De Angelis non era solo uno straordinario pilota, ma anche un appassionato di musica. Durante i momenti liberi nel paddock amava suonare il pianoforte. In particolare ricordiamo quando, durante uno sciopero dei piloti in Sudafrica, a causa di una superlicenza che non volevano accettare, si erano tutti radunati in albergo per rifiutarsi di partecipare al Gran Premio. Il pilota italiano trovò un pianoforte nella hall e iniziò a suonare le musiche di Gershkin.

Grande tifoso della Roma, celebrerà la vittoria dello scudetto della squadra romana issando la bandiera sulla sua barca a Montecarlo. Tra i ricordi più iconici resta anche il casco ispirato alle Guardie Imperiali di Star Wars.

L’arrivo in Formula 1

Elio De Angelis debutta in Formula 1 nel 1979 con la Shadow. L’anno successivo passerà alla Lotus con cui ottenne la sua prima vittoria a Zeltwag in Austria nel 1982, dopo una battaglia fino all’ultima curva con Keke Rosberg. La sua stagione più significativa fu quella del 1984, dove il pilota romano riesce a inserirsi nella lotta mondiale contro monoposto più performanti.

La sua seconda vittoria arriva nel 1985 nel circuito di Imola, anno in cui la Lotus si rivelò competitiva. In quella stagione il suo compagno di squadra sarà Ayrton Senna, distinguendosi come uno dei pochi compagni di squadra capace di mettere alla prova il pilota brasiliano. Nel 1986 passerà alla Brabham, dove si confronterà con una monoposto lenta e poco sicura.

Il tragico incidente al Paul Richard

Il 15 maggio 1986, durante una sessione di test privati sul circuito del Paul Richard, la vettura di De Angelis perse l’alettone posteriore, causando perdita di stabilità al retrotreno e un violento impatto contro le barriere prendendo fuoco.

Elio De Angelis si spense il 15 maggio 1986 all’età di ventotto anni. A causa del fatto che si trattasse di una sessione privata, il circuito non era tenuto a rendere disponibile gli stessi mezzi di soccorso disposti per i Gran Premi, questo provoca un ritardo nei soccorsi e un incidente devastante. La Federazione da quel giorno impose gli stessi standard di sicurezza previsti per le gare anche per i test privati.

Quarant’anni dopo il tragico evento, quello che ci resta del giovane pilota è il ricordo di un campione che non ha avuto il tempo di diventare leggenda con i titoli mondiali. Tuttavia la sua voce risuona nella Formula 1 odierna, rendendo il ricordo di De Angelis ancora vivo nella memoria degli appassionati.

 

Published by
Ilaria Atzeni