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Venerdì, 23 gennaio 2026, a Fiorano, l’attesa si è trasformata in emozione con i primi giri della Ferrari SF-26. Io ero lì, a respirare il clima speciale che solo questo circuito sa creare. Era il luogo in cui il lavoro svolto nei mesi precedenti prende finalmente vita sull’asfalto. Attorno a me c’era curiosità, silenzi e sguardi rivolti verso ogni movimento. Quando la nuova monoposto ha acceso il motore, il rombo ha rotto l’attesa. Mi ha regalato il primo assaggio del nuovo progetto. Non era il momento delle prestazioni, ma delle sensazioni. A Fiorano, quelle sensazioni hanno segnato l’inizio di un nuovo capitolo.
Fin dalle prime ore della giornata, noi tifosi ci siamo radunati sul ponte sopra la pista. Era un punto privilegiato per osservare ogni dettaglio dei preparativi. Con gli occhi rivolti verso l’asfalto, l’attesa è diventata parte dell’esperienza. I silenzi erano carichi di emozione, interrotti da commenti sussurrati tra di noi. Ogni istante sembrava allungarsi. La consapevolezza di essere così vicini al debutto della SF-26 rendeva tutto ancora più intenso. Quando finalmente la pista ha preso vita, la nostra attesa è esplosa in entusiasmo e gioia. È stato un momento di festa condivisa che solo Fiorano sa regalare.
Quando la SF-26 ha percorso i primi giri, io seguivo ogni curva con il cuore in gola. Anche se era solo lo shakedown, il rombo dei motori e i movimenti dei piloti ci hanno fatto sentire subito parte del lavoro di mesi. Noi tifosi abbiamo percepito ogni dettaglio, dalla prudenza dei giri iniziali alla precisione della monoposto. Abbiamo vissuto le prime sensazioni e l’energia che la SF-26 già trasmette. Non era il momento delle prestazioni, ma di emozioni. Ci ha fatto capire cosa ci aspetta nella nuova stagione.
A Fiorano eravamo tutti lì, ragazzi, famiglie e appassionati di lunga data, uniti dall’attesa di vedere la SF-26 muoversi per la prima volta. Dal ponte sopra la pista, ci scambiavamo sorrisi, commenti e trepidazione. Il rombo del motore e le prime curve della monoposto hanno acceso un’esplosione di gioia tra noi: applausi, esclamazioni e sorrisi spontanei. Io ero emozionata come non mai e, anche se non ero in prima fila, ogni attimo vissuto è stato speciale. Questa giornata ha acceso il mio entusiasmo e mi ha fatto sentire parte di questa grande famiglia di tifosi: un momento che rifarei subito e che porterò sempre nel cuore.
Aurora La Rocca