© Haas Press Area
L’avvio dei test di Formula 1 a Barcellona ha messo subito alla prova la Haas, impegnata nel primo vero confronto in pista con la nuova generazione di vetture. Il team statunitense ha vissuto una giornata intensa sul circuito del Catalunya, caratterizzata da un lavoro costante di analisi e risoluzione dei problemi emersi fin dai primi giri.
A raccontare senza filtri l’andamento della giornata è stato il team principal Ayao Komatsu, che ha ammesso come la squadra stia affrontando una fase di apprendimento particolarmente impegnativa: «Stiamo letteralmente scoprendo nuovi problemi a ogni giro, a ogni run. Ma è esattamente per questo che siamo qui: girare, raccogliere dati e capire dove intervenire».
Nonostante le difficoltà, Haas è riuscita a portare avanti il proprio programma completando 67 giri nella sessione mattutina, un dato significativo considerando la complessità della nuova vettura e il poco tempo a disposizione per i test collettivi. La priorità non è stata la prestazione, ma l’affidabilità e la comprensione dei numerosi sistemi nuovi introdotti dal regolamento.
Al volante della monoposto nella prima parte della giornata c’era Esteban Ocon, che ha sottolineato quanto il lavoro sia concentrato sull’apprendimento: «Stiamo seguendo il piano stabilito. Ogni run ci insegna qualcosa di nuovo, anche quando emergono problemi. È una fase delicata, ma fondamentale per indirizzare correttamente lo sviluppo».
La Haas, che continua la partnership tecnica con Ferrari per quanto riguarda l’unità motrice, si trova ad affrontare una sfida cruciale: adattarsi rapidamente a un contesto tecnico profondamente rinnovato, cercando al tempo stesso di ridurre il divario dai team di centro gruppo. In questo scenario, Barcellona rappresenta un banco di prova essenziale per valutare la base del progetto.
Komatsu ha ribadito come il team non sia sorpreso dalle difficoltà iniziali: «Sapevamo che i test non sarebbero stati semplici. L’importante è individuare i problemi ora, quando c’è tempo per analizzarli e risolverli, piuttosto che scoprirli più avanti».
La strada verso l’inizio del Mondiale è ancora lunga, ma per Haas questi primi test rappresentano un passaggio obbligato per costruire solide fondamenta. Le prossime sessioni, a partire dai test in Bahrain, saranno decisive per capire se il lavoro svolto a Barcellona potrà tradursi in progressi concreti sul piano dell’affidabilità e delle prestazioni.