Formula 1Gran Premio Stati Uniti

GP USA: vince Bottas, ma è Hamilton a incoronarsi campione

Un finale al cardiopalma che ha visto trionfare il finlandese della Mercedes, davanti a un compagno di squadra particolarmente emozionato; dietro di loro Max Verstappen. Deludente la performance della Ferrari.

In un weekend che sembrava già essere nel nome della Mercedes, la scuderia tedesca ha messo in tasca l’ennesimo 1-2, oltre che il sesto titolo mondiale del britannico.

Dopo una partenza scoppiettante, Valtteri Bottas ha beffato il compagno di squadra, mantenendo la sua pole position e vincendo la tappa statunitense. Un risultato che non ha impedito a Lewis Hamilton di mettere in saccoccia il sesto titolo mondiale, dopo una stagione assolutamente perfetta.

Dietro di loro la monoposto di Verstappen, l’unico oggi a essere stato in grado di insidiare le due Frecce d’Argento. Ad Austin è infatti mancata totalmente la performance delle due Ferrari, che hanno fatto un passo indietro inaspettato e deludente.

SPETTACOLO HAMILTON-BOTTAS

Fin dalle prime battute della gara è stato evidente che le vere scintille sarebbero state quelle tra Bottas e Hamilton. I due si sono rincorsi per l’intera durata della gara: il pilota britannico è addirittura arrivato a rifiutare di rientrare ai box per tenere la posizione su Bottas. Una strategia, questa, che gli è però costata due secondi.

La bagarre tra i due si è incendiata anche durante gli ultimi giri della gara. Il finlandese aveva decisamente molto più ritmo di Hamilton e ha sfruttato una sua piccola sbavatura per mettere la sua monoposto in prima posizione, vincendo di fatto il Gran Premio degli Stati Uniti.

Allo spettacolo si è aggiunto anche Max Verstappen, che durante gli ultimi due giri ha visto uno spiraglio per mettere la sua Red Bull sul secondo gradino del podio. Una speranza purtroppo poi vanificata dalla bandiera gialla, sventolata a causa del fuori pista di Kevin Magnussen.

DISASTRO FERRARI

Dopo una partenza in sordina i due piloti della Ferrari non sono stati in grado di reggere il confronto con le altre scuderie in pista. Sebastian Vettel ha visto concludersi la sua gara a pochi giri dall’inizio, anche se il suo scatto dalla seconda posizione ha lasciato presagire grossi problemi sin dai primi momenti.

Dopo aver sfruttato tutto il cordolo, la monoposto del tedesco è stata costretta al ritiro. L’impatto è stato forse troppo violento e la sospensione posteriore della vettura ha ceduto all’improvviso, lasciando Vettel su tre ruote, sconsolato e a bordo pista.

Assolutamente anonima invece la gara di Charles Leclerc. Anche la sua vettura non ha avuto il ritmo giusto per insidiare Mercedes e Red Bull: dopo pochi giri dall’inizio della gara, infatti, il monegasco era staccato di 10 secondi dal leader della gara, non riuscendo di fatto a stare al passo con gli altri team.

Per lui, oltre il danno è arrivata anche la beffa. Il primo pit stop gli è costato 7.7 secondi a causa di un problema incorso tra la pistola e l’avvitamento del dado sulla ruota della sua vettura. Per lui una magra consolazione è stato il giro veloce che gli ha permesso di conquistare un punticino in più in una gara che per la Rossa di Maranello è stata decisamente sotto tono.

LO SPETTACOLO DEI PIU’ PICCOLI

Giovani e team minori sono stati al centro della scena tra la metà e il fondo della classifica. Già dalla partenza, infatti, si sonno incendiati gli animi tra Alex Albon e Carlos Sainz: i due sono andati al contatto, a causa di quello che è poi stato identificato come un incidente di gara.

Per il pilota della Red Bull è stato necessario un pit stop aggiuntivo per riparare i danni, cosa che però lo ha solo spinto a dare molto di più. Al termine dei 56 giri, infatti, il giovanissimo pilota ha chiuso in quinta posizione, a sandwich tra due grandi nomi come Leclerc e Ricciardo.

Altri protagonisti sono stati poi Sergio Perez e Daniil Kvyat. Il messicano della Racing Point, partito dalla pit lane e alla ricerca di riscatto, ha messo a segno un sorpasso da medaglia d’oro sul pilota della Toro Rosso, portando poi la sua monoposto a chiudere in undicesima posizione proprio dietro a Kvyat.

Scintille, infine, anche tra Kimi Raikkonen e Nico Hulkenberg. Nel tentativo di tenere la posizione sul finlandese, il pilota della Renault è andato lungo tagliando la curva. L’episodio ha suscitato subito le lamentele di Raikkonen, che si è poi visto restituire la posozione, chiudendo a un sogno dalla zona punti.

Topics
Pubblicità

Anna Vialetto

Anna è sinonimo di determinazione, concentrazione e curiosità. Ho sempre studiato e lavorato per rincorrere e realizzare i miei sogni, con l'obiettivo di concretizzarli in quella che è la mia più grande passione: l'automotive. La Formula 1 per me è parte integrante della mia personalità: il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo centimetro, la velocità delle monoposto. Ma soprattutto, tutto il mondo che sta dietro allo spettacolo in pista: l'organizzazione, la comunicazione, il marketing, l'energia...la stessa che, fin da quand'ero bambina, mi ha portata a coltivare questo grande amore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button