Formula 1Gran Premio Stati Uniti

GP Stati Uniti, Qualifiche: Verstappen si prende una gran Pole

Max contro Lewis, un leit motiv che si ripete ancora una volta. Nel sabato texano a uscirne vincitore è stato l’olandese; ma la gara è domani e il sette volte campione del mondo, che domani gli partirà affianco, avrà la sua chance

Negli Stati Uniti a fare il colpo nelle Qualifiche è stata la Red Bull di Max Verstappen. Secondo Lewis Hamilton, terzo Sergio Perez

Nell’ultima sessione di prove libere americana la monoposto più veloce è stata la Red Bull che non ti aspetti, quella di Sergio Perez. Mentre Verstappen e Hamilton vedevano farsi cancellare i tempi per via dei track limits, e con una Ferrari e una McLaren davvero in gran forma. Ma (si sa) sono le qualifiche il primo momento di verità del fine settimana. Ed ecco che allora tutti cominciano a fare sul serio svelando poco a poco le carte in mano nel cercare di agguantare la Pole.

La (ulteriore) penalizzazione combinata a Bottas per l’introduzione della sesta unità ICE apre poi le porte della seconda fila ai meno habitué. Attenzione però, non sarà solo il buon finlandese a dover scontare delle posizioni. Saranno costretti a partire dal fondo sia Alonso, Russell che Vettel per il cambio di diverse componenti della Power Unit.

Q1, LAMPO DI LECLERC

Leclerc, Verstappen e Perez subito in pista con la gomma più morbida nel tentativo di evitare il caotico traffico tipico del Q1. I primi sforzi delle Mercedes non sono stati brillantissimi proprio per via delle numerose monoposto incontrate lungo il loro giro. Red Bull invece si è mostrata immediatamente veloce con entrambi i piloti; il messicano pare trovarsi bene in Texas riuscendo a rimanere praticamente incollato al compagno di squadra.

Da lodare McLaren e Sainz carichi già al loro primo giro lanciato. Mentre dopo un primo crono non folgorante, il monegasco (che ha avuto la necessità di un ulteriore set) sembra aver trovato la quadra del giro. In difficoltà ancora Alpine e Aston Martin, con quest’ultima che ha visto il suo pilota canadese dover lasciare anticipatamente le qualifiche. Dentro anche Giovinazzi nonostante un lungo. Fuori dal Q2: Stroll, Latifi, Raikkonen, Schumacher e Mazepin.

Q2, GIALLA PROTAGONISTA

Insieme a Bottas e Hamilton, anche Verstappen, Gasly, Ocon, Norris, Ricciardo, Leclerc e Russell hanno cercato di qualificarsi con la mescola media. Gomma che ha dato l’impressione in queste condizioni di essere quella che forniva più performance. Un tentativo che ha messo in evidenza nuovamente la velocità della RB16B, con l’olandese davanti al rivale di oltre 3 decimi.

Al secondo giro anche Sainz si è unito al club della gialla – anche se successivamente non si è migliorato tanto che domani gli toccherà partire con la soft; mentre altri come il francese dell’AlphaTauri hanno optato per la rossa. In questo frangente si è salvato Daniel Ricciardo. L’australiano l’ha rischiata nonostante un buon primo giro cancellato per i soliti limiti di pista. Continua a crescere Yuki Tsunoda, ancora all’interno dei primi dieci anche se dietro a Gasly di mezzo secondo. Fuori dal Q3: Ocon, Vettel, Giovinazzi, Alonso e Russell.

Q3, MAX VS LEWIS

Nel momento che più conta a guidare il gruppo è stata la Mercedes con a ruota tutto il seguito. Primo colpo andato con Perez in Pole provvisoria davanti di soli 19 millesimi al classe ’97; tanto da mettere maggior pressione su Bottas e Hamilton. Ferrari si mette momentaneamente in terza fila, con quelli di Woking in quarta e quelli di Faenza in quinta.

Negli ultimi minuti il sette volte campione del mondo ha dato tutto quel che poteva, ma ancora una volta Verstappen ha piazzato il colpo conquistandosi con un gran giro la partenza dal palo. Terzo il messicano, quarto il finlandese che domani però partirà in nona posizione. In seconda fila quindi ci sarà la SF21 di Leclerc; vicino nelle prestazioni l’altra Ferrari, quella di Sainz. La McLaren in griglia sarà quindi dietro alla Rossa, chiudono la Top 10 Gasly e Tsunoda.

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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