DichiarazioniFormula 1Gran Premio Portogallo

GP Portogallo, Bottas: “Non avevo ritmo, non so perché”

Il finlandese non è riuscito ad andare oltre la seconda posizione, dovendosi arrendere alla superiorità del compagno di squadra

Partenza lenta e mancanza di passo gara hanno condizionato la gara del finlandese, che ancora una volta si è dovuto accontentare della seconda posizione

Ha cercato di fare del suo meglio, ma non è stato abbastanza. Dopo aver registrato il giro più veloce nelle tre sessioni di prove libre, Valtteri Bottas è stato beffato da Lewis Hamilton. E, ancora una volta, per lui il GP del Portogallo si è chiuso con una seconda posizione. Il finlandese ha cercato di tenere dietro il compagno di squadra, ma nulla ha potuto contro lo sporco della pista e l’inarrestabilità del britannico.

Nelle dichiarazioni rilasciate direttamente dopo la fine della gara, ciò che è emerso è stata sicuramente la sua delusione. Ma anche la sua perplessità. Lui stesso ha ammesso di aver provato a conquistare almeno il giro più veloce, ma non aveva il ritmo per farlo. Bottas non si è sbilanciato sulle cause di una performance così diversa da quella dell’altra Freccia d’Argento, cosa che sicuramente sarà già al vaglio delle analisi del team.

MANCANZA DI PASSO GARA NEL GP DEL PORTOGALLO

Il GP del Portogallo si è chiuso quindi con l’ennesimo secondo posto, ma a rendere ancora più bruciante la delusione è stata proprio la mancanza di ritmo dimostrata dalla sua monoposto. Nonostante i tentativi fatti per rubare la prima posizione o il giro veloce al compagno di squadra, per Bottas non c’è stato verso di riuscire nell’impresa. “Il primo giro è andato piuttosto bene” ha dichiarato. “C’era un po’ di pioggerellina che ha reso la situazione un po’ insidiosa, le macchine dietro aveva un vantaggio. Io non sono riuscito ad andare abbastanza bene, non avevo passo dopo i primi tre giri. Non so perché”.

In merito all’attacco subito da Hamilton, Bottas ha ammesso di non essere riuscito a reagire. Difficile comprendere le motivazioni di un crollo così evidente delle prestazioni, quello che è certo è che il finlandese non è riuscito a ottenere i risultati sperati. Allo stesso modo, non è riuscito nemmeno a utilizzare le gomme rosse. Nonostante le avesse chieste nel corso della gara, per affrontare gli ultimi giri, il team ha deciso di montare un’altra mescola: “Speravo di poter andare un po’ più lungo nel primo stint per poi montare le soft…ma non penso che avrebbe fatto la differenza, comunque“.

Anna Vialetto

Anna è sinonimo di determinazione, concentrazione e curiosità. Ho sempre studiato e lavorato per rincorrere e realizzare i miei sogni, con l'obiettivo di concretizzarli in quella che è la mia più grande passione: l'automotive. La Formula 1 per me è parte integrante della mia personalità: il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo centimetro, la velocità delle monoposto. Ma soprattutto, tutto il mondo che sta dietro allo spettacolo in pista: l'organizzazione, la comunicazione, il marketing, l'energia...la stessa che, fin da quand'ero bambina, mi ha portata a coltivare questo grande amore.

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