Formula 1Gran Premio Olanda

GP Olanda: vince in casa sua super Verstappen

Una gara al cardiopalma quella a Zandvoort, all’ultimo Hamilton soffia il giro veloce a Bottas mentre super Max la spunta su tutti gli altri

Un super Max Verstappen vince in casa con la sua Red Bull al ritorno del Gran Premio d’Olanda

Si ritorna a correre in Olanda dopo ben 36 anni dall’ultima volta. La pole è stata conquistata da Verstappen e secondo si trova il suo rivale Hamilton. A spuntarla tra i due in questo GP d’Olanda allo sventolare della bandiera a scacchi sarà proprio super Max Verstappen. Allo spegnimento dei semafori grande partenza di Verstappen che segna già un distacco evidente sui suoi due rivali Hamilton e Bottas. Grande inizio di Fernando Alonso che conquista due posizioni dai primi giri, a danno di Giovinazzi che da settimo si trova decimo alla fine del primo giro. Sainz coinvolto nelle battaglie con Alonso riesce comunque a difendere il suo sesto posto.

Perez e Latifi partono dalla pit lane e il messicano al settimo giro recupera tre posizioni superando lo stesso Latifi e Mick Schumacher. Al decimo giro Perez perde il vantaggio sul canadese della Williams e retrocede di una posizione. Verstappen è sempre in testa e il suo rivale Hamilton si trova a circa tre secondi, dove però segna il giro veloce cominciando così a spingere per raggiungere la Red Bull. Pit stop per l’Aston Martin di Vettel che monta le bianche rientrando però in diciannovesima posizione. Ci troviamo al diciassettesimo giro e le uniche battaglie che vediamo per ora sono soprattutto nelle retrovie dove Perez supera Mazepin e cerca di riprendere Latifi.

Si apre la finestra dei pit stop al ventunesimo giro. Cominciano i due contendenti al mondiale con Hamilton che monta le gialle ma la sua sosta si prolunga leggermente toccando i 3.6 che infatti rientra leggermente dietro Gasly in terza posizione. Il pit stop di Verstappen è di un secondo più veloce e l’olandese rientra davanti ad Hamilton ma in seconda posizione, dietro Bottas. Entrambi montano la mescola gialla e questo apre l’ipotesi della strategia a doppio pit stop. 

A META’ GARA I PIT STOP SONO DECISIVI

Gasly dopo la sosta si piazza sesto dopo un gran sorpasso su Fernando Alonso. Sosta anche per Giovinazzi che al trentesimo giro si trova quattordicesimo, sette posizioni rispetto alla sua partenza. Battaglie nel fronte tra i primi tre al giro 32 in cui Verstappen che torna in prima posizione riesce a sorpassare Bottas, il quale subito dopo viene superato a sua volta dal suo compagno di squadra Hamilton.

Sainz cambia le mescole e rientra settimo dietro il suo connazionale Alonso, che però ancora non ha effettuato la sua sosta. Cinque secondi di penalità a George Russell per aver premuto troppo l’acceleratore all’entrata dei box . Finalmente arrivano anche i pit stop per la Ferrari di Leclerc che rientra quinto comunque davanti il suo collega Sainz. Al trentaseiesimo giro c’è un indiavolato Verstappen che doppia Fernando Alonso in nona posizione.

Ancora sfortuna Giovinazzi che è costretto a fermarsi a causa di una foratura. Ecco che al giro 40 Hamilton si riferma e monta un’altra mescola gialla, rientrando sempre in seconda posizione ma trovandosi il trenino di doppiati davanti a sè. Risponde con un’altra sosta la Red Bull, Max Verstappen tuttavia riesce ad entrare davanti al suo rivale, però con una mescola bianca.

Ritiro prematuro per Nikita Mazepin a trenta giri dalla fine, proprio quando Russell in dodicesima posizione mette nel mirino la McLaren di Norris. A quasi 20 giri dalla fine si ferma Perez montando la rossa e torna in pista in undicesima posizione, andando quindi a mettere nel mirino la zona punti, essenziale per la lotta al campionato costruttori. Ritiro anche per Yuki Tsunoda e l’Alpha Tauri, finisce così al giro 51 la gara del giapponese.

A FINE GRAN PREMIO HAMILTON CE LA METTE TUTTA

Al cinquantaquattresimo giro Hamilton recupera un secondo e si avvicina in maniera pericolosa a Verstappen. A quindici giri dalla fine la situazione rimane invariata, Verstappen è ancora primo con Hamilton e Bottas alle sua spalle, tuttavia Perez nelle retrovie supera Ricciardo ed entra così in zona punti. Due battaglie in questa gara, la prima sul fronte anglo-olandese con Verstappen ed Hamilton, e l’altra tra Gasly e Leclerc in lotta per il quarto posto, in cui la Ferrari cerca di andare a prendere l’AlphaTauri.

Mancano meno di dieci giri e la guerra principale vede ancora Verstappen in testa con Hamilton a circa quattro secondi e Bottas a ventidue sul suo collega di scuderia. Alonso insegue sempre Sainz per la sesta posizione, mentre la Ferrari di Leclerc si trova a otto secondi da Pierre Gasly. Pit stop per Bottas al giro 68, che però sfora i 5 secondi, andando quasi a replicare la famosa sosta del GP di Monaco.

A due giri dalla fine infatti Valtteri Bottas fa giro veloce, rubandolo al suo compagno che risponde alla provocazione fermandosi per montare gomme fresche, che però perde così ogni chance di poter vincere la gara, rientrando a venticinque secondi da Verstappen. All’ultimo giro si riaccende la rivalità spagnola tra Sainz e Alonso con il veterano che supera il compaesano più giovane chiudendo settimo. Con un giro di vantaggio su tutti i suoi rivali il GP d’Olanda viene vinto in casa da Max Verstappen che ora è primo in classifica mentre Hamilton chiude secondo, soffiando il giro veloce a Bottas.

Maria Sole Caporro

Sono Maria Sole, romana e romanista, laureata in lingue e letterature. Sono da sempre appassionata di motori da quando fin dalla tenera età non potevo andare al mare la domenica perché i miei genitori dovevano vedere il GP. Cresciuta a pane e formula 1 con contorno di letteratura, sono qui per coniugare la mia voglia ed esigenza di scrivere e la passione per le monoposto.

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