Formula 1Gran Premio Monaco

GP Monaco: Verstappen I, prima vittoria nel Principato

Una domenica ricca di “up and down” emotivi: dalla delusione di Charles all’euforia di Max. Ecco come è andata la gara a Monte Carlo

Max Verstappen sfrutta la mancanza della Ferrari di Leclerc e domina il GP nel Principato di Monaco

La qualifica (col botto) ha fatto tornare a sognare i tifosi della Rossa. Con Charles Leclerc capace di agguantare la Pole Position nella sua Monaco, contrassegnata da un bacio neanche troppo velato contro le barriere alle Piscine e che gli costerà poi caro. Ed infatti a poco prima dell’inizio della gara arriva la doccia fredda: i problemi (non risolvibili) nel giro out che non hanno nemmeno permesso a Leclerc di partire. Verstappen così vince e si impone, senza mai alcuna profonda preoccupazione.

PRELUDIO

Dalle prove del giovedì, passando per la qualifica del sabato, fino alla gara. Un weekend in cui la Ferrari è stata capace di rendersi protagonista, accanto alle solite Red Bull e Mercedes. O meglio: accanto a Max Verstappen e a Valtteri Bottas, mentre Hamilton è parso meno a suo agio alla guida della W12 tra le vie del Principato non riuscendo a essere il solito Lewis.

La partenza dalla prima casella della griglia era stata assicurata dalla Scuderia, che con un comunicato via social, aveva confermato la non necessità di sostituire la scatola del cambio. Così la Race sembrava prendere il via con Leclerc e Verstappen in prima fila. Sembrava, appunto. Al primissimo outlap i fantasmi si sono palesati con il Poleman che non ha potuto poi neanche prendere parte alla gara.

START

I piloti si sono quindi disposti lasciando vuoto il riquadro dedicato al Polesitter. Una situazione che aveva messo nelle migliori condizioni sia l’olandese che il finlandese nel loro confronto con il sette volte campione del mondo – che invece partiva solo in settima (in realtà sesto). Un’occasione però per l’altra Ferrari, quella di Carlos Sainz, per raggiungere il primo podio con la Rossa a Monaco.

Allo Start Verstappen si è rivelato bravo, furbo e aggressivo nel chiudere immediatamente lo spazio a Bottas; mentre dietro alcuni sono riusciti a guadagnare posizioni: come Schumacher su Mazepin, e Stroll e Raikkonen su Ricciardo. Le strategie a Monaco non possono chissà quanto variare, e così ecco il consueto “trenino”.

Se poi a Monte Carlo non pensavamo di sentir parlare di track limits, ebbene siamo stati smentiti. Poco dopo 21 giri sia Mazepin che Norris erano stati già avvisati di una bandiera bianco/nera sulla loro testa per non aver rispettato più volte i confini in curva 10. Così anche Schumacher avvisato di questo al 41° giro, e Tsunoda al 77°.

CAOS MERCEDES

Al 30° Hamilton ha aperto il gioco dei pit stop, inaugurando la solita danza. Poi con Bottas ecco il colpo di scena! Il ritiro inaspettato del finlandese causato dal fatto che, durante la sosta, la crew non è riuscita clamorosamente a togliere l’anteriore destra usurata. La gara (in sette giri) si è improvvisamente accesa: tra gli errori strategici della Mercedes capace anche di far perdere al suo pilota di punta una posizione e l’ottimo lavoro di Red Bull, Aston Martin e AlphaTauri.

Con Ferrari che invece con Sainz ha fatto il suo, e allo stesso modo Mclaren con Norris. Allo spagnolo va il merito di essere stato in grado (per la maggior parte del GP) di tenere il passo della RB16B leader. Una curiosità è data dal numero di doppiati – tutti i piloti dall’ottava posizione (occupata da Stroll) sono stati doppiati – e dall’investigazione sull’Aston Martin del canadese per non essersi mantenuto la destra all’uscita dai box (poi senza conseguenze).

MONACO, VINCITORI E VINTI

Una Monaco che ha visto vittorioso non solo Max Verstappen, ma tutta la Red Bull che è stata in grado di mettere Perez nella condizione di insidiare la terza posizione della McLaren dell’inglese, senza riuscire però nel sorpasso. Una gara dolce/amara invece per quelli di Maranello. Delusi per le sorti del monegasco ma entusiasti per Sainz (2°), in grado di conquistare il suo primo podio nel Principato (e, più in generale, il suo primo podio con il Cavallino). Vincitore anche il team di Lawrance Stroll visti i risultati portati a casa da Vettel (5°) e Stroll (8°).

Tra chi è andato bene questo fine settimana c’é l’Alfa Romeo – Giovinazzi (10°) e Raikkonen (11°); e a suo modo anche la Williams – Russell (14°) e Latifi (15°). Delusione per Ricciardo che chiude addirittura doppiato dal suo compagno di squadra in dodicesima posizione, e per Alonso (anch’esso lontano da Ocon).

Vinta è sicuramente la Mercedes, che dopo diverso tempo, a Monte Carlo è protagonista di una débâcle. Il punto addizionale del Fast Lap conquistato da Hamilton (finito 7°) è solo una piccolissima toppa in un weekend poco convincente già dal giovedì. Mentre Verstappen e Red Bull si prendono, per la prima volta, la leadership sia nella classifica piloti che in quella costruttori.

 

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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