Formula 1Gran Premio Messico

GP Messico, qualifiche: Bottas, l’uomo che non ti aspetti

A Città del Messico la Mercedes del finlandese sorprende per essere la vettura più veloce; Hamilton secondo, solo terzo Verstappen

Nella capitale del Messico sono andate in scena delle qualifiche spettacolari: Bottas si accaparra la partenza dal palo, al suo fianco il compagno di squadra

Andiamo per una doppietta, queste erano state le parole di Helmut Marko alle porte del GP di Città del Messico. E il distacco rifilato dalla Red Bull alla Mercedes nelle FP3 aveva detto molto dell’affinità della monoposto di Milton Keynes con la pista confermando la fiducia dell’austriaco. Ma come è che si dice? Non è finita fino a che non è finita. Gli imprevisti possono sempre capitare (che siano direttamente o indirettamente causati), e quindi perché mai non goderci le qualifiche?

Nel Centro America la sfida soprattutto iniziale ha avuto a che fare con il traffico e con l’importate evoluzione del tracciato. Fondamentale è stato quindi azzeccare il timing del proprio tentativo onde incappare in complicazioni. Non tutti però hanno preso parte significativamente alla sessione. Parliamo di Ocon, Tsunoda, Stroll e Norris che domani vedremo partire dal fondo a causa dell’introduzione di una nuova unità di potenza. Tra i penalizzati si aggiunge il nome di Russell che dovrà scontare cinque posizioni per la sostituzione del cambio.

Q1

Latifi, Schumacher, Mazepin sono stati i primi a far segnare un tempo, man mano anche gli altri sono scesi in pista. L’impatto di Stroll contro le barriere in uscita dell’ultima curva ha provocato lo sventolamento della bandiera rossa bloccando l’azione per un po’. In questo primo frangente né Red Bull né Mercedes hanno avuto la possibilità di effettuare il giro lasciando temporaneamente Leclerc in cima alla classifica.


Alla ripresa già un quasi colpo di scena con Sainz alle prese con alcuni problemi (“no power“), aiutato dal proprio ingegnere il madrileno è riuscito poco dopo a ripartire. Al termine dei diciotto minuti Russell, Giovinazzi e Raikkonen sono stati capaci di porsi all’interno dei primi quindici; mentre fuori dal Q2: Alonso, Latifi, Schumacher, Mazepin e Stroll.

Q2

Per il Q2 i più hanno preferito cercare il crono con la gomma media, la migliore in ottica di strategie per la gara. Per l’ultima parte della sessione si sono qualificati il giapponese e il pilota di Bristol, perché? Per dare una mano ai propri compagni di squadra e per cercare di escludere alcuni rivali. Negli ultimi istanti il sette volte campione del mondo si è messo davanti al classe ’97 per soli nove millesimi, ma questo solo dopo un nuovo tentativo al contrario di Max che invece non lo ha nemmeno provato. Fuori dal Q3: Vettel, Raikkonen, Russell, Giovinazzi e Ocon.

Q3

Doveva essere un gioco da ragazzi per Verstappen e Perez. Invece nel momento della verità Mercedes è riuscita a tirar fuori il coniglio dal cilindro, con Bottas che a sorpresa ha piazzato la zampata prendendosi la pole – 1.15,875. Secondo Hamilton (+0.145). Sconfitto l’olandese rilegato in terza posizione probabilmente penalizzato dall’escursione di Perez, a sua volta generata dal più giovane della griglia.

Alle loro spalle la competizione non è che sia stato meno interessante, anzi. Gasly (pure se aiutato da Tsunoda) si è dimostrato il più veloce degli altri, più veloce della Ferrari e della McLaren che non hanno giovato certamente della bandiera gialla derivante dall’episodio descritto. Dietro al francese Sainz, Ricciardo, un deluso Leclerc, Tsunoda e Norris.

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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