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GP Italia 2019, Hamilton: “Voglio più battaglie con Ferrari e Red Bull”

Proprio l’estrema difesa di Leclerc ha causato, in un certo senso, il degrado della gomma del pilota inglese della Mercedes

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Non ha potuto fare di più Lewis Hamilton. Il pilota inglese ha chiuso il GP d’Italia in terza posizione, alle spalle di Leclerc, vincitore a Monza, e di Bottas, secondo.

Hamilton ha provato fin dalle prime fasi della corsa a mettere sotto pressione il monegasco della Ferrari, senza però riuscirci. Il pilota della Mercedes ha visto le proprie gomme andare in sofferenza dopo la sua sosta ai box. E proprio nelle fasi finali della corsa è stato protagonista di un lungo alla prima curva che gli è valsa la seconda posizione a favore del suo compagno di squadra.

MERCEDES VICINA AL COSTRUTTORI

Proprio l’estrema difesa di Leclerc ha causato, in un certo senso, il degrado della gomma di Hamilton: “Quando non riesci a superare i tuoi avversari, non è mai un bel giorno – ha raccontato Hamilton in conferenza stampa – Le Ferrari sono state molto veloci tutto il weekend, in particolar modo nei rettilinei. Era davvero difficile stare vicino a loro e superarli. La cosa davvero importante è che lasciamo Monza con ancora più vantaggio sulla Ferrari nel Campionato Costruttori“.

Tra due settimane il campionato farà tappa a Singapore, un tracciato che per caratteristiche potrebbe essere favorevole alla Mercedes: “Soprattutto guardando le cose come sono andate oggi, non credo sia così scontato che quello di Marina Bay sia un fine settimana facile per noi – ha proseguito – Ora andremo in fabbrica e cercheremo di capire in quali aree sarà possibile apportare dei miglioramenti alla nostra vettura. Non nascondo che mi piacerebbe battagliare più volte con Ferrari e Red Bull“.

COMPLIMENTI CHARLES!

Nonostante la sconfitta i complimenti a Leclerc, per la sua seconda vittoria in Formula 1, non sono stati lesinati: “Mi voglio congratulare con Charles e con la Ferrari perché hanno fatto un grande lavoro, soprattutto tenendo conto della pressione che gli abbiamo messo addosso io e Valtteri – ha raccontato Hamilton – Posso dire che oggi sia stata semplicemente una giornata no. È stato un po’ frustrante avere un avversario così vicino senza avere la possibilità di sorpassarlo“.

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Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora, ho 32 anni e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

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