2019DichiarazioniFormula 1Gran Premio Giappone

Gp Giappone 2019, vince Bottas. Mercedes 6 grande!

Ferrari paga una serie di errori commessi al via del GP e deve accontentarsi del secondo gradino del podio con Vettel e della sesta posizione con Leclerc. Hamilton terzo posto amaro

In terra giapponese le Frecce d’Argento si aggiudicano il sesto titolo costruttori, eguagliando così le vittorie Ferrari di Todd e Schumacher. Cavallino Rampante a briglie (troppo) sciolte

Non abbiamo raccolto quello che abbiamo seminato“. Così commenta la gara ai microfoni di Sky Sport Italia il Team Principal di Maranello, Mattia Binotto.
Dopo le qualifiche scoppiettanti, che hanno ribadito l’incontrastata potenza del motore Ferrari sul giro secco, Vettel e Leclerc non sono infatti riusciti ad agguantare la doppietta che speravano.
Bottas beffa Hamilton grazie all’aiuto del team che gli consegna la vittoria.

Allo spegnimento dei semafori, il primo passo falso in casa Ferrari: una partenza anticipata di Vettel costringe il pilota tedesco ad accodarsi dietro a Bottas che, partito terzo dalla piazzola alle sue spalle, sopravanza lui e il suo compagno di squadra Leclerc con una brillante manovra che lo porta in prima posizione. Meno convincente Hamilton, che non approfitta della brutta partenza del poleman, ma che riesce a segnare il giro veloce in gara.

BOTTAS VOLA E CHARLES PERDE I PEZZI

Dopo pochi secondi dal via, Leclerc e Verstappen, che nel frattempo ha guadagnato terreno, sono protagonisti di un contatto che danneggia l’alettone anteriore del monegasco e che al sedicesimo giro costringe al ritiro l’olandese.
Situazione pericolosa con un detrito dell’alettone che, staccatosi dalla macchina di Leclerc, colpisce Lewis e danneggia lo specchietto della sua Mercedes. Il muretto box Ferrari chiama Leclerc al box per la sostituzione del pezzo danneggiato e qui svaniscono le sue possibilità di vittoria. Per lui un sesto posto. Quarto Albon; il pilota Red Bull disputa una bellissima gara, che sa di riscatto dopo diversi GP deludenti.

Ancora una volta, McLaren ribadisce il suo ritorno, con un quinto posto per Sainz. Il suo compagno di squadra Norris, invece, si deve accontentare di un dodicesimo posto e 0 punti in tasca.
Delusione per Perez che perde il controllo della sua Racing Point all’ultimo giro e si priva della nona posizione.

Giornata amara per Alfa Romeo, che chiude in tredicesima posizione con Raikkonen e in quindicesima con l’italiano Giovinazzi.

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Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, sono laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale di Linguistica applicata nella capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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