DichiarazioniFormula 1Gran Premio Russia

GP Russia, Verstappen: “C’è da essere contenti di questo secondo posto”

L’olandese ha analizzato il Gran Premio, ammettendo che era difficile ambire a qualcosa di più del secondo posto

Dopo due GP senza punti, il secondo posto è la medicina migliore per rialzarsi

Dopo i due zeri incassati nelle prime tappe italiane del mondiale Max Verstappen a Sochi ha trovato il riscatto conquistando un secondo posto in qualifica e confermandolo in gara. L’olandese è stato autore di una gara regolare senza particolari sussulti. Dopo il via in cui ha perso la posizione su Bottas, ha comunque tenuto un buon ritmo. La doppia penalità inflitta a Lewis Hamilton ha fatto il resto.

“Oggi possiamo essere molto contenti del secondo posto, soprattutto su una pista dove sappiamo di non essere normalmente così competitivi. È un buon numero di punti per il team ed è ciò di cui avevamo bisogno dopo le ultime gare. All’inizio c’era un grip molto basso all’interno della pista, il che ci è costato un po’. Le prime curve offrivano chance interessanti, ma siamo rimasti calmi”.

Il secondo posto di Max corrisponde anche al primo podio della Red Bull sul circuito russo. Traguardi storici a parte, oggi l’olandese ha fatto il possibile ma la vittoria era realmente irraggiungibile. Con le medie durante il primo stint finché ha potuto ha tenuto botta restando sempre entro i 2 secondi dai due Mercedes.

Subito dopo il pit stop di Hamilton, cioè quando Bottas ha iniziato a spingere, il distacco è cresciuto notevolmente, spegnendo ogni speranza di vittoria alla Red Bull.

Al via le medie non la scelta migliore

Ho faticato a seguire le Mercedes con la gomma media perché avevo molto sovrasterzo, ma una volta che sono passato alla dura siamo stati più competitivi e mi sono concentrato sulla mia gara che abbiamo gestito bene. È bello essere di nuovo sul podio e possiamo sicuramente essere contenti di finire a otto secondi da Bottas su questa pista”.

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Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli.

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