Formula 1Gran Premio Brasile

GP Brasile, Verstappen trionfa in un finale show! Disastro Ferrari

L’olandese centra il terzo sigillo stagionale in una gara da cardiopalma. Le SF90 out dopo un contatto tra Vettel e Leclerc

Verstappen trionfa nella giornata nera della Ferrari, che vede i due piloti out dopo un contatto ad alta velocità

Capolavoro di ‘Super Max’, come amano chiamarlo in Olanda. Verstappen ha regolato Hamilton in un finale incandescente, caratterizzato dall’entrata della Safety Car per il ritiro di Bottas. A quel punto il muretto Red Bull ha richiamato ai box il suo alfiere, mentre l’inglese della Mercedes è rimasto in pista prendendosi la leadership. Ma alla ripresa delle ostilità Max ha fatto un sol boccone di Lewis, sfruttando gomme morbide freschissime contro quelle ormai usurate di Hamilton, che ha giocato la carta di rimanere in pista senza fermarsi per contenere il rivale. Per Verstappen è il terzo centro stagionale (record per lui) dopo Austria e Germania, ottavo in carriera.

Da cardiopalma anche la battaglia per il podio, conteso inizialmente tra Albon e le due Ferrari, che ha visto Leclerc e Vettel toccarsi ad alta velocità, sollevando dubbi sul rispettivo fair play nei casi di battaglie ravvicinate non gestite dal muretto.

Secondo ha chiuso Gasly, terzo Hamilton che si è fermato durante l’ultimissima Safety Car, quella entrata per il patatrac Ferrari. Sul britannico pesa però l’investigazione per il contatto con cui ha speronato Albon. Quarto (provvisorio, vista l’investigazione su Lewis) Sainz, quinto Raikkonen e sesto Giovinazzi. Top ten anche per Ricciardo, settimo davanti a Norris, Perez e Kvyat.

LA CRONACA

Alla partenza, Verstappen mantiene il comando, mentre Vettel perde una posizione nei confronti di Hamilton, che lo sopravanza con una spettacolare manovra all’esterno. Da dietro, Leclerc comincia una forsennata rimonta con la mescola media che lo porta a strapazzare Racing Point, Renault, McLaren e Alfa Romeo, per guadagnare il 6° posto già dopo dieci giri, mentre Ricciardo e Magnussen finiscono ai ferri corti (e l’australiano deve sostituire l’ala). Verstappen, nel frattempo, è un martello e mantiene costante il vantaggio di 2″ sul britannico della Mercedes.

Al 21°, Hamilton si ferma per montare di nuovo gomma rossa: l’inglese sembra aver impostato la corsa su due stop. Strategia identica per Verstappen, che però al rientro si ritrova dietro Hamilton (complice la presenza di una Williams all’uscita dai box). L’olandese però sfodera il meglio del suo repertorio al giro successivo, dove in rettilineo acciuffa e passa di slancio il pilota Mercedes (che alla radio urla infuriato contro il team: “Dovete segnalarmi quando la batteria è scarica!”). L’alfiere Red Bull si invola e in poco tempo porta a 2″7 il margine su Hamilton.

Si ferma anche Vettel, che monta gomme medie, mentre Bottas mette la mescola più dura dopo avere coperto il primo stint con le gomme rosse. Hamilton inizia a lamentarsi del rendimento della W10 e dai box segnalano un innalzamento delle temperature. Leclerc copre 30 giri con le medie, poi si ferma per montare la mescola più dura come Bottas, tentando di concludere con una strategia a uno stop.

Al 42° si ferma di nuovo Bottas, che dopo uno stint con le dure monta gomma media. Sembra impossibile per chiunque impostare la corsa su una sosta. Al 43° rientra anche Hamilton, che mette gomme medie come Valtteri. Lo imita Verstappen, che fermandosi subito (44° giro) difende la leadership dalle grinfie della Mercedes. Quella del muretto Red Bull è una mossa accorta: l’olandese ha davanti a sé solo Vettel, che però deve compiere l’ultima sosta riconsegnando il primato a Verstappen, pressato da Hamilton. Al 55° passaggio, la W10 di Bottas alza bandiera bianca, innescando l’entrata della Safety Car.

Max rientra ai box e rimette le morbide, imitato da Leclerc, mentre Hamilton evita la sosta e guadagna la leadership. Ma il britannico non può nulla contro l’arrembante Verstappen, che con gomme nuove, dopo la Safety Car, passa e si invola.

Dietro di lui succede di tutto: le Ferrari si toccano e causano un’altra Safety Car, Hamilton si ferma ai box, sprofonda al quarto posto e, nel tentativo di rimontare, sperona Albon. Sul podio finisce anche un incredulo Gasly che sprizza di gioia urlando alla radio.

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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