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Gp Austria 2019, tra le verdi colline della Stiria del Red Bull Ring

Domenica le monoposto sfrecceranno sul Red Bull Ring valido per il Gran Premo d’Austria. Riviviamo insieme la storia di questo tracciato

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Si ritorna a correre, dopo solo una settimana dal gran premio di Francia, dominato dall’alfiere della  Mercedes, Lewis Hamilton. Da Le Castellet al Red Bull Ring, precedentemente noto come Österreichring ed A1-Ring. Dal 2014 è ritornato nel calendario di Formula 1, grazie alla Red Bull che ha iniziato una lunga ristrutturazione iniziata nel 2004. Riviviamo insieme i fatti salienti che hanno reso celebre questo circuito.

Iniziamo nel 1970 dove si corre il primo gran premio valido per il calendario di Formula 1: la Ferrari si aggiudica il primo posto con Ickx, Regazzoni poi regala la doppietta alla rossa

Brambilla (March) taglia per primo il traguardo nel 1975; sempre nella stessa edizione si assiste al tragico incidente di Mark Donohue durante le prove libere della domenica, il pilota morirà pochi giorni dopo in ospedale.

Nel 1976, con Lauda ancora in convalescenza dopo l’incidente in Germania, Ferrari decide di non schierare Regazzoni per protesta dopo l’assegnazione della vittoria a Hunt e alla McLaren, in Spagna. L’italiano De Angelis soffia la vittoria al campione del mondo Rosberg al traguardo nel GP del 1982; mentre due anni più tardi l’idolo di casa e non solo, Niki Lauda, vince davanti al suo pubblico. 

Si arriva così al primo stop per lavori di adeguamento: nel 1988, infatti, la pista viene allargata di un paio di metri e le vie di fuga vengono migliorate.

La Formula 1 ritorna nelle colline della Stiria quasi dieci anni dopo, nel 1997. Nel frattempo, una compagnia telefonica ha finanziato il rinnovamento del tracciato che viene rinominato: A1-Ring. I primo ad accaparrarsi il gradino più alto del podio sul “nuovo” circuito è Jacques Villeneuve, dopo il dominio di Trulli per tutta la gara.

La Ferrari ritorna a trionfare con Irvine nel 1999, dopo la collisione delle McLaren di Coulthard e Hakkinen.
Nel 2002, invece, Barrichello è leader della gara ma dal muretto Ferrari arriva l’ordine di far passare il compagno di squadra Schumacher: più veloce. Il brasiliano cede il posto solo a pochi metri dal traguardo e, per ringraziarlo, a fine gara il tedesco lo invita a salire sul gradino più alto del podio.

Negli anni a venire, le spese per ospitare il GP e mantenere il circuito diventano insostenibili e la Formula 1 è costretta a salutare, ancora una volta, l’Austria.

Nel mentre, il magnate delle bibite energetiche Mateschitz rileva il circuito e lo rinnova con l’aiuto del famoso architetto Tilke. La pista viene allungata e diventa più tortuosa; ma ancora una volta i lavori si bloccano a causa proteste ambientali e riprendono nel 2008.

Solo nel 2010, dopo l’ispezione di Charlie Whiting, il circuito viene omologato e nel 2014 si torna a correre in Austria. Nico Rosberg domina nelle prime due edizioni dopo il ritorno (2014-2015), entrambe le volte davanti al compagno di squadra Hamilton.

Nel 2016 il campione inglese si è rifatto, finendo davanti a Rosberg dopo una gara non senza drama: negli ultimi giri i due piloti Mercedes sono arrivati al contatto all’altezza della Remus.

Il 2017 vede un cambio di pilota ma non di scuderia. La Mercedes è ancora la squadra da battere, ma l’edizione passata va a Valtteri Bottas che conquista la sua seconda vittoria in F1.

Dal ritorno nel calendario di questo tracciato la Mercedes ha fatto da padrona, ma le cose sono cambiate nel 2018, quando a salire sul gradino più alto del podio fu proprio la Red Bull del giovane Max Verstappen. Mentre le Mercedes davano forfait, le due Ferrari di Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel completavano la festa scavalcando proprio la scuderia di Stoccarda sia non campionato costruttori sia con Vettel che passava in testa con un punto di vantaggio sul diretto rivale Lewis Hamilton.

Ora l’appuntamento è per domenica con una situazione diametralmente opposta, in cui si aspetta un rilancio delle Rosse a movimentare un mondiale tutto a senso unico.

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Silvano Lonardo

Appassionato di tecnologia, Formula 1, Lego e vinili, mi occupo di progettare e sviluppare applicazioni web. Mi occupo di SEO, web marketing e Google ADS. Blogger, insegnante di nuoto e papà.

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