Formula 1Gran Premio Abu Dhabi

GP Abu Dhabi 2019: (stra)vince Hamilton

Il pilota anglocaraibico ha conquistato la sua 84esima vittoria in carriera. Ora è a -7 dal record assoluto di Schumacher. Sul podio, secondo Verstappen e terzo Leclerc

A Yas Marina è appena calato il sipario sulla stagione 2019. Nel giorno del suo GP numero 250, a tagliare la linea del traguardo per primo è stato proprio Hamilton. A seguire Verstappen e Leclerc

Lewis Hamilton va in vacanza da leader indiscusso di questo mondiale. Dopo il sesto titolo iridato conquistato ad Austin il mese scorso, con 3 gare di anticipo, l’inglese non ha voluto accontentarsi e ha guidato la sua Freccia d’Argento come se il campionato fosse iniziato l’altroieri e lui non avesse 13 anni di gare alle spalle.
La sua 88esima pole position in carriera, arrivata dopo ben 9 gare di digiuno, ha avuto quel sapore di conquista, quel senso di infinito orgoglio che il numero 44 aspettava da tempo, e ha steso il tappeto rosso alla grande vittoria di oggi. Non contento, si è anche preso il giro veloce sul finale. Indescrivibile.

Un ultimo spegnimento dei semafori che è filato liscio, senza particolari colpi di scena. Hamilton ha mantenuto la leadership del GP e, sin da subito, è parsa chiara la superiorità Mercedes, soprattutto nel terzo settore e nella gestione della gomma media. Lewis ha piazzato una serie strabiliante di giri veloci che gli hanno permesso, al giro 27, di effettuare il suo primo e unico pit stop, montando gomma dura, e mantenere la prima posizione sul diretto rivale del momento Leclerc, subito dietro di lui.

VERSTAPPEN TERZO NEL MONDIALE; BOTTAS RIMONTA DAL FONDO, LA FERRARI SI RIPRENDE

Proprio nell’ultima gara del calendario, la Mercedes è tornata a ruggire. La pista di Abu Dhabi si riconferma un tracciato cucito alla perfezione sulla livrea della scuderia di Brackley. Gli uomini argentati hanno infatti fornito una monoposto brillante e super competitiva ai suoi due alfieri. Bottas ha sfruttato la freschezza della nuova Power Unit montata sulla sua W10 ed è riuscito a conquistare la quarta posizione, dopo essere partito dal fondo in seguito alla penalità ricevuta.
Un “memento” per gli avversari in vista della stagione 2020?

A Yas Marina, le stelle dei giovani talenti della classe regina hanno brillato più che mai. Il pilota della Red Bull Max Verstappen e il ferrarista Charles Leclerc hanno ottenuto, rispettivamente, il secondo e il terzo gradino del podio.
Una gara un poco tormentata quella di Max che, a dispetto del risultato, si è lamentato molto in radio, chiedendo “More power” al suo muretto box; a dimostrazione della cattiveria agonistica e della fame di vittoria di questo giovane ragazzo, che ha conquistato il terzo posto nella classfifica iridata piloti. Leclerc ha massimizzato il lavoro in casa Maranello e ha potuto festeggiare la terza posizione.

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Ad Abu Dhabi i giovani non sono stati da meno e, ancora una volta, così come siamo stati abituati a vedere nelle gare passate, si sono affacciati sul mondo dei “grandi”. Albon, negli ultimi giri sorpassato da un audace Vettel, che si è così piazzato quinto, ha ottenuto la sesta posizione. Dietro di lui, il pilota McLaren Lando Norris. In nona posizione Kvyat, decimo Sainz.

In undicesima posizione Ricciardo, in dodicesima Hulkenberg, tredicesima Raikkonen. A seguire Magnussen, Grosjean, l’italiano Giovinazzi, Russell su Williams, il giovane Gasly e Kubica. Stroll out.
Per il polacco Kubica e il tedesco Hulkenberg, questa è stata l’ultima gara della carriera in Formula 1.

Pos No Pilota Team Tempo Giri Fast Lap Led Griglia Punti
1 44 United Kingdom Lewis Hamilton Germany Mercedes 01:34:05.715 55 01:39.283 53 1 26
2 33 Netherlands Max Verstappen Austria Red Bull 01:34:22.487 55 01:41.119 55 2 18
3 16 Monaco Charles Leclerc Italy Ferrari 01:34:49.150 55 01:40.442 44 3 15
4 77 Finland Valtteri Bottas Germany Mercedes 01:34:50.094 55 01:39.715 31 20 12
5 5 Germany Sebastian Vettel Italy Ferrari 01:35:10.072 55 01:40.128 55 4 10
6 23 United Kingdom Alexander Albon Austria Red Bull 01:35:14.920 55 01:42.219 49 5 8
7 11 Mexico Sergio Pérez United Kingdom Racing Point 01:34:30.618 54 01:42.639 39 10 6
8 4 United Kingdom Lando Norris United Kingdom McLaren 01:34:31.979 54 01:43.026 50 6 4
9 26 Russian Federation Daniil Kvyat Italy Toro Rosso 01:34:33.236 54 01:42.222 42 13 2
10 55 Spain Carlos Sainz Jr United Kingdom McLaren 01:34:36.836 54 01:41.294 43 8 1
11 3 Australia Daniel Ricciardo France Renault 01:34:37.737 54 01:41.190 51 7 0
12 27 Germany Nico Hulkenberg France Renault 01:34:39.094 54 01:43.274 52 9 0
13 7 Finland Kimi Raikkonen Switzerland Alfa Romeo Racing 01:34:46.495 54 01:43.142 25 17 0
14 20 Denmark Kevin Magnussen United States Haas 01:35:01.495 54 01:43.790 22 14 0
15 8 France Romain Grosjean United States Haas 01:35:20.467 54 01:43.666 33 15 0
16 99 Italy Antonio Giovinazzi Switzerland Alfa Romeo Racing 01:35:32.482 54 01:43.256 28 16 0
17 63 United Kingdom George Russell United Kingdom Williams 01:35:43.499 54 01:43.074 50 18 0
18 10 France Pierre Gasly Italy Toro Rosso 01:34:17.001 53 01:42.414 53 11 0
19 88 Poland Robert Kubica United Kingdom Williams 01:34:29.473 53 01:44.500 51 19 0
RIT 18 Canada Lance Stroll United Kingdom Racing Point 01:20:12.929 45 01:43.326 25 12 0

Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, ho una Laurea Triennale in Lingue Straniere e una Laurea Magistrale in Linguistica, entrambe conseguite nella Capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, spazio, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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