Glossario di Formula 1

 

La Formula 1 è uno degli sport più tecnici per definizione, a volte può essere difficile per un principiante comprendere di cosa i piloti, i capi squadra o i commentatori stiano parlando. Ecco quindi un breve glossario e il significato di alcuni dei termini più comunemente usati nel gergo di questa meravigliosa disciplina.

Air-scoop

Presa d’aria posta dietro la testa del pilota con lo scopo di alimentare il motore e raffreddare i radiatori posti nella zona del motore

Alettoni

Dispositivi aerodinamici “ad ala rovesciata” disposti davanti all’asse anteriore e dietro all’asse posteriore. Servono per generare carico aerodinamico a scapito della resistenza all’avanzamento.

Bargeboards

Sistema molto complesso di paratie che si trovano tra le ruote anteriori e l’imbocco delle pance laterali. Il loro scopo è deviare i flussi generati dall’anteriore della vettura e dal movimento delle ruote in modo da rendere massima la generazione del carico aerodinamico.

Barre anti intrusione

Protuberanze laterali del telaio nella zona dell’abitacolo. Servono ad impedire che il pilota rimanga ferito a causa di urti laterali con altre vetture o con le protezioni della pista.

Carico aerodinamico

Spinta verticale rivolta verso il basso che serve per incrementare l’aderenza, e quindi la velocità, in curva della vettura. Viene generato attraverso vari dispositivi, come alettoni, paratie, bargeboards, fondo sagomato, estrattore. E’ indispensabile che la vettura sviluppi carico aerodinamico senza aumentare in maniera corrispondente la resistenza all’avanzamento, altrimenti il guadagno di velocità in curva viene compensato dalla perdita di velocità di punta in rettilineo.

Cellula di sopravvivenza

Parte del telaio destinata ad accogliere l’abitacolo. Costruita con criteri di resistenza agli urti sia frontali che laterali ha il compito di proteggere il pilota in caso di incidente.

Diffusore (o estrattore)

Dispositivo aerodinamico montato dietro l’asse posteriore. Si tratta di un prolungamento del fondo vettura in carbonio che delimita un canale in cui l’aria rallenta e aumenta di pressione. Serve a creare depressione sotto il corpo vettura e quindi ad aumentare il carico aerodinamico.

DRS (Drag Reduction System)

Letteralmente “Sistema per la riduzione della resistenza all’avanzamento”. Quando il distacco di un pilota dal precedente in un determinato punto della pista (detto DRS detection point) risulta inferiore al secondo allora questo può azionare nel rettilineo successivo un dispositivo che appiattisce il profilo principale dell’ala posteriore. In questo modo la vettura perde carico aerodinamico ma acquista maggior penetrazione e vede incrementata la propria velocità massima, con maggiori possibilità di sorpasso. All’approssimarsi della curva il sistema deve essere disattivato altrimenti la vettura priva di carico verticale sull’asse posteriore risulta impossibile da controllare.

FP1, FP2, FP3, Q1, Q2, Q3

Acronimo di Free Practice 1, 2 e 3 e Qualifiyng 1, 2 e 3. Le prime sono le tre sessioni di prove libere previste nella giornata di venerdi e al sabato mattina. Le seconde sono le tre fasi ad eliminazione in cui si suddivide la qualifica, e servono a definire la griglia di partenza. Questo formato del fine settimana di gara non è valido nel caso di adozione della Sprint Qualifying.

Giro più veloce

Miglior giro effettuato durante lo svolgimento della gara. Se l’autore del giro si classifica tra i primi dieci ottiene anche un punto valido per il campionato.

HALO

Dispositivo in titanio costituito da un anello montato sopra la testa del pilota e sostenuto anteriormente da un pilone centrale. Serve a proteggere il pilota dall’impatto con ogni tipo di oggetto contundente (pezzi persi da altre vetture, impatto con guard rail, vetture di altri concorrenti che si sollevano vicino all’abitacolo).

HANS

Acronimo di Head And Neck Support. E’ un sistema di collari e cinghie montato tra le spalle del pilota ed il casco, che serve a ridurre le forze che si scaricano sul collo del pilota in caso di incidente, riducendo così la probabilità di fratture alla colonna vertebrale o alla base cranica.

MESCOLE PNEUMATICI

Composizione chimico-fisica degli pneumatici. Il fornitore unico per la Formula 1 definisce all’inizio della stagione sette tipologie di mescola: una “wet” per il bagnato, una “Intermedia” per condizioni di pista umida e cinque per condizioni di pista asciutta. Le cinque mescole da asciutto differiscono per livello di grip e durata. Con debito anticipo rispetto allo svolgimento di ogni gran premio la Federazione definisce le tre mescole da asciutto “contigue” che possono essere usate durante il week end. Queste mescole vengono definite “soft” (decorazione rossa), “medium” (decorazione gialla) e “hard” (decorazione bianca) in ordine crescente di durata e decrescente di livello di grip permessi.

PANCE LATERALI

Parte della carrozzeria disposta ai fianchi del corpo vettura e destinata a carenare i radiatori principali. Caratterizzati da un’apertura frontale per l’ingresso dell’aria hanno assunto una forma sempre più accurata e ridotta, sia per ridurre la resistenza all’avanzamento sia per esigenze legate all’efficienza aerodinamica della zona posteriore della vettura

OVERCUT

Strategia che consiste nell’effettuare la sosta ai box dopo la macchina che precede. In questo modo si ottiene la possibilità di girare in aria libera e di poter realizzare una serie di giri sufficientemente veloce da rientrare in pista davanti all’avversario quando ci si fermerà ai box. Questa strategia è più difficile da attuare perché nei giri “di sovrapposizione” si deve per forza far fronte alla maggior usura delle gomme rispetto a chi è si è appena fermato.

PIT STOP

Fermata ai box effettuata per motivi strategici non legati all’esigenza di intervenire per un guasto alla vettura. Col regolamento attuale è consentito solo cambiare le gomme, anzi nelle gare su asciutto è obbligatorio procedere ad almeno una sosta. In passato si poteva anche rifornire. Il pit stop è effettuato in area limitata e l’attraversamento della corsia box è regolamentato da un limite di velocità.

POLE POSITION

Prima posizione di partenza nella griglia. Viene attribuita durante la sessione di qualifica del sabato, oppure per mezzo della Sprint Qualifying.

PULL-ROD

Sospensione a tirante. Il sistema è formato da due triangoli oscillanti e il movimento della ruota è trasmesso al gruppo molla-ammortizzatore (che si trova vicino all’asse longitudinale della vettura) da un tirante, cioè da un’asta che è sollecitata a trazione. Si riconosce perché il tirante è un elemento inclinato in modo tale che la vettura pare “appesa” alla ruota e il gruppo molla-ammortizzatore si trova in basso. Le attuali formula 1 utilizzano questo schema al posteriore.

PUSH-ROD

Sospensione a puntone. Il sistema è formato da due triangoli oscillanti e il movimento della ruota è trasmesso al gruppo molla-ammortizzatore (che si trova vicino all’asse longitudinale della vettura) da un puntone, cioè da un’asta che è sollecitata a compressione. Si riconosce perché il tirante è un elemento inclinato in modo tale che la vettura pare appoggiarsi alla ruota e il gruppo molla-ammortizzatore si trova in alto. Le attuali formula 1 utilizzano questo schema all’anteriore.

ROLL BAR

Parte del telaio che impedisce lo schiacciamento del pilota in caso di ribaltamento dell’auto. Quello dietro alla testa del pilota è nascosto all’interno dell’air-scoop, quello anteriore è costituito dal bordo del telaio che delimita l’abitacolo.

SOSPENSIONI

Elementi meccanici che collegano la ruota al telaio e permettono l’oscillazione della gomma sulle asperità del fondo della pista senza trasmettere le vibrazioni al corpo vettura. Essendo anche responsabili della trasmissione delle forze di contatto con la pista alla vettura la loro taratura assume un’importanza fondamentale nella definizione dell’assetto della vettura.

SPRINT QUALIFYING (O SPRINT RACE)

Gara di lunghezza ridotta (tipicamente cento chilometri) che sostituendo Q1, Q2 e Q3 definisce la griglia di partenza, attribuendo anche punteggio da 3 a 1 ai primi tre classificati. Quando si adotta il formato con Sprint Qualifying la FP2 del venerdi pomeriggio è sostituita da una sessione di qualifica valida per definirne la griglia di partenza. La pole position del Gran Premio è in questo caso attribuita al vincitore della Sprint Qualifying, e non a chi effettua il giro più veloce durante la sessione del venerdi.

STINT

Suddivisione della gara basata sui pit-stop. La loro lunghezza è definita da esigenze strategiche (overcut o undercut) e dalla durata delle gomme.

TRASMISSIONE

Insieme di ingranaggi che trasmettono il movimento dall’albero motore alle ruote. Le Formula 1 hanno una trasmissione ad attuazione elettronica semi automatica (l’innesto delle marce è comandato da un bilanciere dietro al volante azionato dal pilota) a 8 rapporti più retromarcia. I rapporti sono gli stessi per ogni pista.

UNDERCUT

Strategia che consiste nell’effettuare la sosta ai box prima della macchina che precede. Cercando di tornare in pista senza avversari davanti e con gomme nuove si cerca così di realizzare una serie di giri sufficientemente veloce per poter passare davanti all’avversario che effettua la sosta più tardi.
Back to top button

Lascia il tuo contributo

Ciao, non vogliamo riempire il tuo monitor di pubblicità, ma questi banner ci aiutano a darvi contenuti di qualità. Se vedi questo messaggio perché hai attivo un sistema di AdBlock che elimina gli annunci pubblicitari.