© Alpine F1 Team
Nel Gran Premio di Cina 2026, Pierre Gasly ha regalato all’Alpine un weekend molto incoraggiante, chiudendo in sesta posizione e contribuendo, insieme al compagno Franco Colapinto, al primo doppio piazzamento a punti del team di Enstone da quando Ocon e lo stesso Gasly avevano tagliato il traguardo in seconda e terza posizione nel Gran Premio del Brasile 2024. In un Gran Premio asciutto, i nove punti conquistati a Shanghai — i primi in doppia cifra per la squadra dopo sole due gare e una Sprint — hanno permesso alla formazione motorizzata Mercedes di issarsi al settimo posto nel Mondiale Costruttori. Lo scorso anno, lo stesso traguardo era stato raggiunto solo alla nona tappa.
Il pilota francese non ha nascosto l’entusiasmo nel confrontare il livello attuale della vettura con quello di inizio stagione: “Guardando dov’eravamo nel 2025 e dov’è siamo adesso, è tutta un’altra categoria”, ha dichiarato ai media presenti. Gasly ha inoltre sottolineato la solidità della prestazione in qualifica dell’Alpine in Cina, a soli pochi decimi dalla McLaren di Norris, e la competitività nel passo gara, pur riconoscendo che ci sono ancora margini di miglioramento da affinare.
Tuttavia, dentro di sé Gasly non era del tutto soddisfatto. Prima dell’ingresso della Safety Car per l’incidente di Lance Stroll, il transalpino occupava stabilmente la quinta posizione e stava incrementando il proprio vantaggio su Oliver Bearman. La neutralizzazione ha però rimescolato le carte: alla ripartenza, una mancanza di potenza nell’ultima curva ha consentito al pilota della Haas di superarlo con facilità.
Da quel momento in poi, Gasly ha dovuto fare i conti con una serie di duelli ravvicinati — tra gli altri con Esteban Ocon e Max Verstappen — perdendo ulteriore terreno sul britannico. Una volta liberatosi dalla bagarre, il distacco da Bearman era di otto secondi, con Verstappen nel mezzo a cinque. Da lì è iniziata una rimonta entusiasmante, giro dopo giro al limite: “Mi sono messo in testa: lo prendo a tutti i costi”, ha raccontato Gasly. Alla fine mancavano solo due secondi. Non abbastanza per la quinta piazza, ma più che sufficienti per guardare con ottimismo alle prossime gare.