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Parte con una gara entusiasmante il sabato del double header di Monaco in Formula E. Nyck de Vries gestisce saggiamente le proprie energie e ruba la vittoria al poleman Ticktum, declassato poi da terzo a ottavo per una penalità rimediata nel finale. Una categoria molto più divertente nel Principato rispetto al Circus che fa ben sperare per il secondo appuntamento previsto per domani, domenica 17 maggio.
Scatta bene dalla pole position Dan Ticktum, che mantiene la leadership nelle prime fasi dell’E-Prix del sabato di Monaco, mentre alle sue spalle il gruppo resta incredibilmente compatto. Subito protagonista António Félix da Costa, autore di un ottimo avvio e capace di recuperare diverse posizioni già nei primi quattro giri.
La prima neutralizzazione arriva al giro 4, quando Jake Dennis e Nick Cassidy entrano in contatto. L’episodio nasce all’uscita del tunnel: Cassidy viene stretto e si allarga verso destra, finendo però per spingere Dennis contro il muro. Il pilota Andretti è costretto al ritiro, mentre quello della Citroen riesce a proseguire. La direzione gara manda in pista la Safety Car.
La gara riparte al giro 6 e poco dopo arriva una penalità per Norman Nato legata alla pressione degli pneumatici, scontata in pit lane al giro successivo. Al giro 11 arriva un altro verdetto della direzione gara: 10 secondi di penalità per Cassidy per aver causato la collisione con Dennis.
Nel frattempo la corsa resta tatticamente serratissima: nessuno riesce realmente a fare selezione, con tutti i piloti costantemente racchiusi in distacchi minimi e un ritmo estremamente omogeneo. Al giro 13 bandiera gialla alla Rascasse per alcuni detriti provenienti dalla vettura di Nico Müller, mentre un giro più tardi arriva un colpo di scena per Oliver Rowland, vittima di una foratura.
Problemi anche per Pascal Wehrlein, che dopo il contatto con Müller precipita fino alla diciottesima posizione: il compagno del Leader del Mondiale riporta danni all’ala. Con l’apertura della finestra strategica si accende il valzer del Pit Boost: Müller e Eriksson si fermano al giro 15, seguiti da de Vries, Günther, Evans, Vergne, Maloney e Nato al giro 16. Un giro dopo tocca a Taylor Barnard.
Al giro 18 la strategia entra nel vivo, con numerosi piloti contemporaneamente in Attack Mode, tra cui da Costa, Buemi, di Grassi, Evans, Eriksson, Günther, Vergne, Barnard e Maloney. Ticktum effettua il proprio Pit Boost al giro 19, rientrando dietro a Nyck de Vries e Mitch Evans, mentre anche Felipe Drugovich completa la sosta. Un giro più tardi è il turno di da Costa, che riesce però a rientrare davanti a de Vries.
Con la fase strategica completata, il finale si accende definitivamente. Al giro 24 sono in quattro a giocarsi la vittoria: de Vries, Evans, da Costa e Ticktum, con quest’ultimo forte anche di qualche secondo residuo di Attack Mode. Al giro 26 arriva la svolta: da Costa va lungo alla chicane del porto e Ticktum ne approfitta immediatamente per superarlo.
Ma il vero dramma arriva un giro più tardi. Nel tentativo di riprendersi la posizione su Ticktum, da Costa finisce contro il muro in uscita dal tunnel e perde la posteriore sinistra, dopo un contatto in fase d’attacco dal lato opposto. La direzione gara espone la Full Course Yellow, congelando di fatto la corsa.
Nel post-gara arriva però un ulteriore colpo di scena: Dan Ticktum, inizialmente terzo al traguardo, riceve un drive through convertito in 30 secondi di penalità, perdendo così il podio. A conquistare la vittoria è quindi Nyck de Vries, davanti a Mitch Evans e a uno straordinario Pepe Martí, autore di una gara solidissima culminata con un preziosissimo podio nel Principato.