2019Formula 1Gran Premio Azerbaijan

Formula 1 | Lewis Hamilton: “Ho difeso Bottas, sarebbe stato superato dalla Ferrari”

Lewis Hamilton si è levato qualche sassolino dalle scarpe nel post Baku: è convinto che senza il suo aiuto Bottas sarebbe stato superato dalle Ferrari

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Non si può certo dire che Lewis Hamilton abbia preso bene il secondo posto ottenuto domenica scorsa a Baku. Il pilota inglese, che è salito sul gradino del podio proprio alle spalle del suo compagno di squadra, si è voluto levare qualche sassolino dalle scarpe nel post Gran Premio dell’Azerbaijan.

Quando si sono spenti i semafori rossi a Baku, Lewis Hamilton e Valtteri Bottas sono riusciti a tenere alle spalle la concorrenza ingaggiando un duello ruota contro ruota tra di loro. In particolar modo il pilota finlandese è stato davvero bravo a difendersi dagli attacchi dell’inglese nelle prime fasi della corsa, ma anche negli ultimi giri, quando Lewis Hamilton ha tentato un attacco disperato.

Egoisticamente parlando, avrei potuto essere più cattivo allo start. Avrei potuto spingermi di più al limite, superando Bottas. Avrei guadagnato una posizione e il mio compagno l’avrebbe persa – ha raccontato Lewis Hamilton – Se le cose fossero andate effettivamente così, Valtteri sarebbe stato sorpassato dalle Ferrari, o sarebbe accaduto qualcosa di simile.
Non sono salito io sul gradino più alto del podio ma è un sacrificio che devi compiere per permettere al team di portare a casa la doppietta. Se anziché Bottas avessi avuto davanti una Ferrari, le cose sarebbero andate in maniera differente“.

Alla fin fine ha vinto il senso di appartenenza alla squadra: “Quando fai parte di una grande famiglia come quella Mercedes, deve sempre pensare a quante persone dipendono da noi e dalle nostre azioni, non stai correndo da solo – ha proseguito Lewis Hamilton, spiegando la situazione davanti ai giornalisti – Alla partenza volevo superare Bottas, ma ci ho provato in maniera molto cauta lasciando lo spazio per girare in curva 1, in modo da non buttarci fuori a vicenda. Tra di noi c’è grande rispetto e continuerà a essere così per il resto della stagione“, ha concluso.

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Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora, ho 30 anni e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono una dog-sitter. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso, cosa che mi ha creato non pochi grattacapi. Sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle.

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