2018Gran Premio Spagna

Formula 1 | GP Spagna 2018, Hamilton e Mercedes senza rivali. Bottas 2°, Vettel solo 4°

Mai in discussione la leadership di Hamilton e della Mercedes, che segna la doppietta. Giù dal podio Vettel, beffato anche da Verstappen. KO Raikkonen

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In due settimane è successa la rivoluzione. Le Mercedes W09, così in difficoltà a Baku da far mugugnare Hamilton persino davanti ad una vittoria, volano sia con le Soft che con le Medium: Hamilton compie un primo stint di ben 25 giri, senza mai una flessione, e poi gestisce il vantaggio anche nel secondo quando monta le Medium. Dietro, Sebastian Vettel e la Ferrari le provano tutte per strappare il successo alla Mercedes. Il tedesco ha un ottimo spunto al via beffando Bottas e mettendosi all’inseguimento di Hamilton, ma appare subito chiaro che per la SF71-H non c’è nulla da fare.

Già nei primi giri di corsa, Hamilton prende il largo e il suo vantaggio su Vettel aumenta progressivamente, mentre nel frattempo il tedesco, in difficoltà con le Soft rispetto al duo Mercedes, viene messo sotto pressione da Bottas. La Ferrari prova a giocare la carta del primo pit stop anticipato, fermando Vettel prima di tutti al 17esimo giro per montare le Medium. La Mercedes allora reagisce fermando Bottas, che però rimane dietro a Vettel. Davanti, la leadership di Hamilton non è mai in discussione, visto che l’inglese si ferma al giro 25 per il cambio gomme e da lì continua a martellare come nel primo stint.

Si mischiano le carte verso fine gara, quando entra in vigore la Virtual Safety Car per il ritiro di Ocon, che parcheggia la Force India poco dopo la curva 4. La Ferrari allora decide di fermare Vettel, approfittando della temporanea neutralizzazione, ma è una mossa sfortunata: Sebastian perde infatti la posizione sia su Bottas che su Verstappen. Il tedesco rientra con gomme Medium fresche, ma non riesce mai a ridurre lo svantaggio dall’olandese sufficientemente per tentare un affondo.

Si arriva così al traguardo con Hamilton leader indiscusso, seguito da un Bottas leggermente in crisi di gomme nel finale, ma il cui secondo posto non viene mai messo in discussione. Verstappen completa il podio, correndo finalmente in modo concreto e approfittando del ritiro di Raikkonen al 26esimo giro e della sosta di Vettel sotto Virtual Safety Car. Solo quinto uno scialbo Ricciardo, davanti a Magnussen, Sainz e Alonso, che con l’ottava piazza segna il peggior piazzamento di questo inizio stagione.

Chiudono la zona punti Perez e Leclerc. Da segnalare l’incidente poco dopo il via, in curva 3, che ha estromesso Grosjean, Hulkenberg e Gasly in una carambola risoltasi senza conseguenze per i piloti. Sfortunato pure Raikkonen, che era saldamente al quarto posto prima che problemi tecnici lo costringessero al ritiro, il secondo della stagione dopo il Bahrain.

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.