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Formula 1 | GP Russia 2018, le pagelle

Mentre Mercedes piazza ordini di scuderia, la Ferrari delude ancora: top e flop del Gran Premio di Russia 2018, sedicesimo appuntamento del Mondiale

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Con la vittoria nel Gran Premio di Russia 2018 sono 50 i punti di vantaggio di Lewis Hamilton sul ferrarista Sebastian Vettel. In una gara che ha offerto poche emozioni, il più grande spunto deriva dall’ordine di scuderia impartito dalla Mercedes: giusto o sbagliato negare la vittoria a Bottas quando Hamilton avrebbe comunque avuto un vantaggio di oltre 40 punti?

Lewis Hamilton 9:

Una vittoria non sua, perché senza il team order quasi certamente non sarebbe riuscito a sorpassare il compagno di team. Anche in una gara non esaltante dal punto di vista prestazionale, si concede un sorpasso capolavoro su Sebastian Vettel.

Valtteri Bottas 10:

Perfetto; il più veloce in qualifica, in partenza scatta bene poi favorisce il compagno di team offrendogli la scia, per in fine acconsentire all’ordine di scuderia lasciando passare Hamilton. Insomma, questo weekend il pilota che ogni scuderia vorrebbe avere. Tutti felici, tranne lui…

Sebastian Vettel 7:

Una gara discreta: nonostante un eccellente scatto in partenza non riesce a sfruttare la scia e rimane in terza posizione. Non sfrutta l’ottima strategia del box facendosi sorprendere la Lewis Hamilton. Oggi per battere le Mercedes serviva una prestazione perfetta, non è arrivata.

Kimi Raikkonen 6:

Fa il suo compitino, niente di più. Nella terra di nessuno per tutta la gara regala quale sprazzo, ma senza mai impensierire i primi tre.

Max Verstappen 9:

Una delle rimonte più veloci della storia: dopo esser scattato diciannovesimo ci mette otto tornate a risalire sino alla quinta posizione. Grazie ad una strategia differenziata guida la gara per molti giri, tenendo un ritmo simile ai rivali con gomma fresca. Peccato per la posizione di partenza, meritava di più.

Daniel Ricciardo 7:

Difficile da giudicare dopo che la sua gara viene pregiudicata nelle fasi iniziali, quando un detrito gli crea un grosso danno all’ala anteriore. Non ha il ritmo del compagno, ma la vettura danneggiata lo ha certamente sfavorito. Termina comunque sesto.

Charles Lerclerc 8:

Il sorpasso nelle prime fasi di gara su Magnussen ha dell’eccezionale, perché avviene a parità di gomma (sia di mescola che di usura). Ha il miglior ritmo “dei terrestri” e distrugge il compagno di team. Prestazione da baby prodigio.

Kevin Magnussen 6:

Pesa il sorpasso subito da Leclerc ad inizio gara. Dopodiché la sua è una gara è tutta in difesa sulle Force India.

Esteban Ocon 6:

Non parte bene, poi cerca, invano, di sopravanzare la Haas di Magnussen. A fine gara si riprenderà la posizione che aveva perso dopo un ordine di scuderia.

Sergio Perez 6 ½:

Simile al compagno: forza il team a farsi cedere la posizione da Ocon per provare su Magnussen, nulla da fare e torna decimo.

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Samuele Fassino

Mi chiamo Samuele, ho 19 anni. Sono un grande appassionato di motori, specie di Formula 1 nella quale spero di lavorare un giorno. Oltre ai motori le mie passioni si estendono al calcio ed alla filosofia anche se, più in generale, mi piace tenermi informato su qualsiasi tema. Sono molto determinato e cerco sempre ottenere il massimo da ogni situazione.

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