2018Dichiarazioni dei PilotiFormula 1Gran Premio Russia

Formula 1 | GP Russia 2018, Hamilton: “Mi dispiace per Valtteri, io non avrei mai chiesto di vincere”

La vittoria meno festeggiata della carriera: l’ordine di squadra regala a Lewis Hamilton una gara che non avrebbe vinto

Topics

La vittoria pilotata dal team non può rendere Lewis Hamilton estremamente felice. Oggi, nei panni del suo team-mate sarebbe stato piuttosto frustrato e non ha negato di riconoscerlo. Sul podio prima convince Bottas a salire assieme a lui sul gradino più alto del podio, poi gli propone di alzare il suo trofeo del vincitore, proposta questa volta rifiutata.

Ora con 50 punti di vantaggio, Lewis Hamilton potrà affrontare gli ultimi cinque round della stagione con una serenità ben maggiore:

“Valtteri è stato un incredibile gentiluomo oggi. Onestamente, è il giorno più strano che ricordo di aver avuto nello sport nella mia carriera. Ricordo che abbiamo già attraversato questa situazione e discussione.”

“Mi è sempre sembrato molto scomodo, avrei voluto vincere nel modo corretto, è sempre così per me. Corriamo per vincere e portare a casa questa vittoria mi è parso come togliere l’ossigeno ad una persona, è così profondo. Non lo augurerei mai a nessun altro e non lo chiederei mai, mai.”

“Ho fatto in modo, quando l’ho visto prima, di andare a dirgli di non aver mai chiesto né a Toto né ai ragazzi di voler vincere a tutti i costi. Ovviamente la squadra ha preso la decisione quando ha visto che le mie gomme avevano dei blister e Vettel stava spingendo da dietro.”

“Ci sono delle menti della squadra che vogliono la vittoria ad ogni costo. Dobbiamo vincere entrambi i campionati, a noi non interessa chi finisce prima.”

“Penso che alla fine sia davvero importante, in questo momento, riconoscere Valtteri perché, come ho detto, è stato un gentiluomo. E molto strano sentirsi giù ma dobbiamo anche essere grati ai ragazzi tornati in fabbrica.”

“Così tante persone stanno lavorando a tutto campo per assicurarsi di avere un 1-2 come questo, il team ha  fatto un lavoro incredibile questo fine settimana. Dobbiamo essere contenti del momento, ma è sicuramente questa è la vittoria che mi rende meno fiero.”

Topics
Pubblicità

Samuele Fassino

Mi chiamo Samuele, ho 19 anni. Sono un grande appassionato di motori, specie di Formula 1 nella quale spero di lavorare un giorno. Oltre ai motori le mie passioni si estendono al calcio ed alla filosofia anche se, più in generale, mi piace tenermi informato su qualsiasi tema. Sono molto determinato e cerco sempre ottenere il massimo da ogni situazione.