2015Formula 1Gran Premio Italia

Formula 1, GP Italia 2015: Lewis Hamilton domina a Monza tra i fischi

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È stato un pomeriggio davvero intenso per la Formula 1. Nonostante il giallo che aveva portato la Mercedes è sotto inchiesta per non aver rispettato la pressione minima di gonfiaggio sulle W06 Hybrid, i commissari sportivi hanno confermato la vittoria di Lewis Hamilton ottenuta in occasione del Gran Premio d’Italia 2015. Il pilota inglese, che a Monza si aggiudica la sua terza vittoria e la 40esima della carriera, ha disputato una gara senza errori, letteralmente dominata dall’inizio alla fine. Un weekend perfetto, un dominio assoluto completato anche dalla pole position ottenuta il sabato e dal giro più veloce segnato in gara.

Nonostante Lewis Hamilton sia passato per primo sotto la bandiera a scacchi, la vittoria dell’anglo-caraibico è stata in dubbio per buona parte del pomeriggio. I commissari sportivi, che solo in un secondo tempo hanno deliberato la vittoria della Mercedes numero 44, avevano messo il team tedesco sotto investigazione per non aver rispettato la pressione minima di gonfiaggio degli pneumatici sulle due W06 Hybrid. I ferraristi ci hanno sperato: se il collegio dei commissari non avesse confermato la vittoria di Hamilton una Ferrari sarebbe tornata sul gradino più alto del podio a Monza. Ogni illusione si è spezzata però alle 17.55 circa, quando la FIA ha emanato un comunicato stampa dove veniva spiegato come la Mercedes avesse rispettato le pressioni consigliate dalla Pirelli nel momento in cui le gomme erano state montate sulla monoposto di Lewis Hamilton ferma in griglia.

L’unico punto nero di una domenica veramente perfetta per Hamilton è stato rappresentato dai fischi, e commenti razzisti come hanno segnalato alcuni colleghi, che l’inglese ha dovuto sopportare sul podio del Gran Premio d’Italia, un repertorio triste, demenziale e vergognoso nel quale gli italiani, con cadenza praticamente annuale riescono a ben evidenziarsi, tant’è che in tanti hanno sottolineato come possano essere le stesse persone che fino alla scorsa stagione regalavano lo stesso e increscioso trattamento a Sebastian Vettel, reo di guidare per una vettura che non è rossa.

Il secondo posto finale del Gran Premio d’Italia è finito proprio al pilota tedesco della Ferrari che ha provato a mettersi alla caccia di Lewis Hamilton anche se con vani tentativi. La terza posizione se l’è aggiudicata la Williams di Felipe Massa che, nonostante nel finale si sia reso protagonista di un bel duello col compagno di team, Valtteri Bottas, quarto alla fine, è riuscito a salire sul podio grazie al ritiro di Nico Rosberg proprio mentre era terzo a causa di un problema di affidabilità del motore.

Quinta piazza per Kimi Raikkonen che, sicuramente, si sarebbe aspettato di più da questa gara. Il finlandese, fermo allo start per un errore nella procedura di partenza, si è reso protagonista di una rimonta piena di sorpassi che gli ha permesso di risalire fino alla top 5. Sesto e settimo posto per la Force India, rispettivamente con Sergio Perez davanti a Nico Hulkenberg mentre chiudono la top ten le Red Bull di Daniel Ricciardo, ottavo, e Daniil Kvyat, decimo, divise dalla Sauber di Marcus Ericsson, nono.

Si sapeva che la McLaren non avrebbe avuto vita facile a Monza e le previsioni si sono esaudite: se Jenson Button ha dovuto fermarsi alle spalle di Felipe Nasr in 14esima posizione, Fernando Alonso è stato costretto allo stop anticipato proprio quando mancavano pochi giri al termine della corsa.

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Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora, ho 30 anni e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono una dog-sitter. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso, cosa che mi ha creato non pochi grattacapi. Sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle.

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