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Formula 1| GP del Canada: tra record, gioie e dolori

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Questo weekend le vetture di Formula 1 si trasferiscono oltreoceano, precisamente a Montréal per il Gran Premio del Canada.

Si corre sul circuito intitolato all’eroe nazionale Gilles Villeneuve, che misura 4.361km e sorge sull’isola artificiale di Notre-Dame in prossimità della foce del fiume San Lorenzo.

Quello del Canada è uno dei gran premi più amati dai tifosi e dai piloti, i tracciati di Mosport e Mont-Tremblant prima e Montréal dopo, sono stati teatro di grandi emozioni che proviamo a ripercorrere addentrandoci nella storia di questo gran premio.
La prima edizione viene disputata nel 1961 a Mosport nello stato dell’Ontario e a vincere è Stirling Moss, tuttavia affinché l’appuntamento sia valido per la Formula 1 occorre aspettare il 1967 ed il primo ad ottenere la vittoria è Jack Brabham.
Dagli anni ’70 il tracciato di Mosport inizia ad alternarsi a quello di Mont-Tremblan nel Quebéc, proprio qui il belga Jackie Ickx regala alla Ferrari il primo trionfo in Canada. Da segnalare, nel 1973 a Mosport fa il suo ingresso per la prima volta nella storia della Formula 1 la Safety Car.

formula-1-gp-del-canada-tra-record-gioie-e-doloriDal 1978, sotto la spinta dei Giochi Olimpici, è Montréal che ruba la scena e diviene il tracciato definitivo; proprio nella prima edizione al Parc Drapeau a salire sul gradino più alto davanti al pubblico di casa è il mito Gilles Villeneuve; il piccolo canadese non delude il Drake da cui aveva ricevuto un ultimatum, anzi porta la Rossa alla vittoria e questa è anche ricordata come l’unica volta in cui invece del classico champagne vi è birra sul podio!

Nel 1980 Frank Williams può festeggiare il suo primo titolo iridato conquistato da Alan Jones, dopo la battaglia col compagno di squadra Piquet.
Come tristemente noto il grande Gilles Villeneuve scomparirà nel tragico incidente a Zolder nel 1982 e dopo la sua morte si decide di rinominare il tracciato di Montréal in suo onore; tuttavia proprio l’edizione che doveva essere la festa in onore di Gilles, è funestata dalla tragedia. Alla partenza la vettura di Didier Pironi non si schioda dall’asfalto, da dietro arriva Riccardo Paletti ignaro della situazione: il pilota italiano rimane vittima delle lamiere e delle fiamme; ciononostante la gara va avanti e a tagliare il traguardo è Nelson Piquet.

Il GP del 1990 è all’insegna della pioggia ed è nelle mani di Berger, peccato che l’austriaco sia partito in anticipo e a fine gara è costretto a cedere la vittoria al solo e unico re dell’asfalto bagnato: Ayrton Senna.
Nel 1995 Jean Alesi sale per la prima e unica volta sul gradino più alto del podio grazie ai problemi sulle vetture di Hill e Schumacher.
Anche nel 1997 non si vedono spruzzi di champagne sul podio: Olivier Panis è autore di un violentissimo incidente a causa del cedimento della posteriore destra, il francese finisce contro le barriere riportando la frattura di tutte e due le gambe.

La particolarità più nota del circuito di Montreal è sicuramente il famigerato Muro dei Campioni”: la famosa barriera di cemento che i piloti vanno a sfiorare per immettersi a tutta velocità sul rettilineo di partenza. La denominazione deriva dal fatto che il celeberrimo muro nel corso della storia del GP del Canada ha scritto i destini di molti, non risparmiando nessuno: neanche i campioni, appunto. L’edizione che lo ha battezzato così è quella del 1999 quando ben tre campioni del mondo: Damon Hill, Michael Schumacher e Jacques Villeneuve vanno a sbattere; il gruppo è completato da Zonta.

Il podio del 2001 per la prima volta è tutto in famiglia, a vincere infatti è Ralf Schumacher seguito proprio dal fratello Michael.
formula-1-gp-del-canada-tra-record-gioie-e-doloriLa gara del 2007 è teatro dell’incidente più violento del nuovo millennio: al giro 26 Robert Kubica finisce contro il muro di cemento ad una velocità di 280km, la sua BMW dopo varie capovolte finisce la corsa lungo le barriere. Il polacco, nonostante il trauma cranico e la distorsione alla caviglia, esce miracolosamente illeso dallo schianto, anzi Robert non teme affatto Montréal e lo dimostra l’anno seguente con la sua prima e unica vittoria in F1 proprio qui.

Il 2011 è l’edizione dei record vinta da Jenson Button: la pioggia incessante fa si che la corsa venga interrotta per 90 minuti e passerà alla storia come la gara più lunga mai disputata, ma anche quella in cui la Safety Car è entrata più volte (ben 6) e addirittura quella con il maggior numero di sorpassi (89).

formula-1-gp-del-canada-tra-record-gioie-e-doloriNel 2014 tutti si aspettano il dominio Mercedes, ma le previsioni devono fare i conti con i freni di Hamilton e mentre l’inglese dice addio alla gara. Rosberg cerca in tutti i modi la rimonta su Ricciardo, anche dopo la Safety Car entrata a causa dell’incidente tra Massa e Perez; ma per il tedesco non c’è niente da fare e si arrende all’australiano che firma la sua prima vittoria in F1 ed la seconda consecutiva per la RedBull dopo quella di Vettel nel 2013.

L’anno scorso, infine, è stata la volta di Hamilton seguito da Rosberg e Raikkonen; vedremo chi quest’anno taglierà per primo la linea del traguardo a Montreal.

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Anna Polimeni

Mi chiamo Anna, ho 19 anni e vengo da Torino. La F1? la mia passione, il mio mito? Ayrton Senna.

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