2016Gran Premio AustriaStoria dei Gran Premi

Formula 1|GP d’Austria: la storia tra le colline della Stiria

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Dopo il debutto di Baku il circus della Formula 1 si sposta tra le verdi colline della Stiria per il 29esimo Gran Premio d’Austria.

formula-1-gp-d-austria-la-storia-tra-le-colline-della-stiriaLe vetture sfrecceranno nell’asfalto del RedBull Ring: il circuito, molto apprezzato fra i piloti, è lungo 5.942m ed è collocato a ridosso di un altipiano.
Ma quello di Spielberg non è stato il solo tracciato ad ospitare la Formula 1. Tutto ha inizio nel 1964 a Zeltweg su una pista ricavata da un vecchio aeroporto militare: mentre Lorenzo Bandini taglia per la sola e unica volta nella suo sfortunata carriera il traguardo, un giovane Jochen Rindt fa il suo debutto alla guida della Brabham.

Intanto l’entusiasmo per le corse cresce nel paese e ciò porta alla costruzione di un vero e proprio circuito nei pressi di Spielberg e così la Formula 1 trasloca all’Österreichring. Qui nel 1970 Rindt è diventato l’eroe nazionale oltre ad essere leader del mondiale; ma destino vuole che durante la gara venga tradito dal motore, regalando la vittoria alla Ferrari che fa doppietta con Ickx e Regazzoni.
formula-1-gp-d-austria-la-storia-tra-le-colline-della-stiriaL’anno seguente vi è l’esordio di un altro campione locale: Niki Lauda con la March; non va bene alla Tyrrel invece, entrambi Stewart e Cevert si ritirano con lo scozzese che festeggia ugualmente il titolo. Nel 1973 lo sfortunato è Fittipaldi costretto a lasciare, mentre Stewart celebra il terzo titolo e l’ultimo podio di una straordinaria carriera. Nel Gran Premio successivo le speranze del pubblico austriaco sono riposte in Lauda che conquista la pole, ma Niki non ha fatto i conti con il destino avverso che incombe sui piloti di casa: la sua gara finisce ai box.
L’edizione del ‘75 è funestata dalla tragedia: nel warm-up della domenica il pneumatico della Penske di Mark Donohue esplode causando un terribile schianto: due addetti alla pista muoiono sul colpo mentre il pilota americano perderà la vita due giorni dopo in ospedale.

Il GP del 1976 è quello delle grandi assenze: Lauda è appena stato dichiarato fuori pericolo dopo il Nürburgring, la Ferrari, invece, decide di non schierarsi in griglia e di boicottare la gara dopo la decisione della federazione di annullare la squalifica imposta a James Hunt alla Gran Premio di Spagna.
Nel ‘77 Lauda si sfiora l’impresa, dopo aver ottenuto la pole agguanta il secondo posto, tuttavia al viennese tocca aspettare ancora qualche anno.

Gli anni 80 si aprono con il trionfo di Jabauille in Renault e la prima volta del “LeoneMansell sulla Lotus.
Il Gran Premio del 1984 è quello che rimarrà impresso nella memoria dei tifosi locali: Niki Lauda sconfigge la maledizione dei piloti austriaci e vince a casa sua davanti a Piquet e Alboreto.


L’idolo ci riprova l’anno dopo approfittando dei problemi di Prost, ma il destino a volte non offre una seconda possibilità e alla McLaren dell’austriaco esplode il motore, sul podio salgono Prost e Senna.
Nel 1986, con l’addio di Lauda, il fato trova un altro austriaco con cui giocare: alla Benetton di Berger si scarica la batteria durante il pit-stop!
Il 1987 è l’ultimo anno in cui l’Österreichring ospita la Formula 1: il circuito non rispetta più gli standard di sicurezza. Questa edizione è caratterizzata da ben tre partenze dovute a incidenti vari e sempre durante il GP, lo svedese Johansson non riesce ad evitare un cervo imbattutosi nel circuito!

Dal 1995 il tracciato viene sottoposto a lavori di ammodernamento coordinati da Tilke: la pista viene accorciata e la maggioranza delle curve subisce drammatiche modifiche.
formula-1-gp-d-austria-la-storia-tra-le-colline-della-stiriaLa Formula 1 fa il suo ritorno in Austria nel 1997: Villeneuve arriva a Spielberg da leader del mondiale, ma parte male e viene superato da Hakkinen che a sua volta si trova in difficoltà e tra i due la scampa Trulli. L’italiano però deve fare i conti con il motore e viene scavalcato dal canadese durante la sosta ai box, che va a vincere davanti a Coulthard e Frentzen; mentre vi è un contatto tra Irvine e Alesi con la Benetton che finisce sulla Ferrari.
Dopo l’ottavo posto dell’anno precedente, nel 2002 Barrichello vuole tentare il colpo: il brasiliano parte in pole davanti ai fratelli Schumacher; intanto uno spettacolare incidente coinvolge Sato e Heidfeld. Durante gli ultimi giri Schumacher e Barrichello sono praticamente attaccati, dal muretto parte l’ordine di lasciar passare il tedesco, il brasiliano cede la posizione solo al traguardo. Schumi lascerà il gradino più alto del podio al compagno di squadra, ma il gesto costerà alla Ferrari una multa salata!

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Dopodiché il Gran Premio d’Austria subisce un secondo stop: il tracciato viene acquistato dal magnate delle bibite Mateschitz, ma le intenzioni del proprietario incontrano le proteste degli ambientalisti e i lavori vengono abbandonati. Solo nel 2008 la RedBull annuncia l’intenzione di riportare le corse sulla pista, in particolare il campionato DTM. I lavori vengono riattivati e terminato nel 2010 con la visita di Whiting e il lascia passare della FIA.

formula-1-gp-d-austria-la-storia-tra-le-colline-della-stiriaE’ il 2014 quando i motori tornano a rombare nel verde della Stiria: la prima fila è tutta Williams, ma Rosberg riesce a far fuori i primi due e nel frattempo Hamilton da nono riesce a raggiungere Massa ma non il compagno di quadra che si aggiudica il GP.
L’anno scorso è stato l’inglese a partire davanti, tuttavia è stato subito superato da Rosberg che fa il bis. Spettacolare e per fortuna senza conseguenza l’incidente tra Raikkonen e Alonso con la McLaren letteralmente sulla Ferrari.
Pochi giorni e vedremo chi scriverà un’altra pagina di storia in Austria.

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Anna Polimeni

Mi chiamo Anna, ho 19 anni e vengo da Torino. La F1? la mia passione, il mio mito? Ayrton Senna.

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