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Formula 1 | GP Cina 2019: riviviamo insieme la storia di questo tracciato

Domenica le monoposto sfrecceranno sul circuito di Shanghai: un mix di tecnologia e spettacolarità

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Dopo il Bahrain, la Formula 1 sbarca nella terra della Grande Muraglia su un tracciato tra simboli e velocità che si snoda per 5451m su di un terreno paludoso, nella periferia dell’enorme metropoli cinese.
La particolarità che rende unica questo tracciato è la forte presenza simbolica: la pista stessa, infatti, ha la forma del carattere cinese “Shang” che significa “Alto” o “Al di sopra”. Gli edifici che formano il circuito, poi, sono rossi e neri: i colori della fortuna e del potere; inoltre vi è la presenza dell’acqua attorno ai motorhome che richiama alla tranquillità e alla riflessione.

Accendiamo la macchina del tempo facendo un salto nel passato: senza dimenticare che, secondo le statistiche, chi vince in Cina vince il mondiale. Ma non sempre…

Le vetture di Formula 1 hanno cominciato a correre per la prima volta in Cina solo nel 2004 e ad imporsi è subito la Ferrari con Barrichello.
Ai suoi albori il GP di Cina si disputa nell’ultima fase del campionato: infatti, nel 2005 è l’ultimo appuntamento della stagione e consacra Alonso e la Renault campioni del mondo. Lo spagnolo, con il titolo già in tasca, scatta dalla pole; Raikkonen riduce il distacco negli ultimi giri ma non può far altro che accontentarsi della seconda posizione.

Dopo giorni di pioggia, il cielo si schiarisce per il GP del 2006: Alonso parte sempre dalla pole, mentre la Ferrari è sesta con Schumacher pronto a compiere la sua ultima impresa. All’ottavo giro il Kaiser supera la Honda di Barrichello, al tredicesimo tocca a Button, poi è il turno di Alonso e infine attua uno straordinario sorpasso su Fisichella in uscita dai box, andando a conquistare la sua ultima vittoria in Formula 1.

 

Nel 2007 il mondiale è già di Hamilton, il pilota McLaren ha la strada spianata verso il primo gradino del podio, ma l’inglese sbaglia clamorosamente l’ingresso ai box: Raikkonen recupera giro su giro e porta a Maranello la vittoria numero 200.

Dal 2009 si decide di anticipare l’appuntamento con il GP, che diviene così la terza gara del campionato: a sorpresa, a dominare è la Red Bull che ottiene la prima pole e, poi, il primo posto con Vettel.

L’anno successivo è Button a mostrare il meglio di sé e lo fa sul bagnato: l’inglese non si lascia ingannare da qualche goccia di pioggia e decide di non rientrare ai box, mantenendo il comando e prendendosi il primo posto a Shanghai.

Nell’edizione 2011 gli occhi sono tutti per Mark Webber: l’australiano è autore di una strepitosa rimonta che lo porta dalla diciottesima posizione al terzo gradino del podio, con tanto di giro veloce.

La Mercedes si impone nel 2012 con Nico Rosberg, che conquista la sua prima pole e vittoria in carriera; dall’altro lato dei box, invece, Schumacher è costretto al ritiro.

Nel 2013 Shanghai si tinge di Rosso Ferrari: un weekend coi fiocchi per Alonso, che termina sul podio seguito da Raikkonen e Hamilton; crisi totale in casa RedBull, con Webber che viene rimandato in pista con un pneumatico mal fissato.

Hamilton domina sul bagnato il gran premio del 2014, con il compagno di squadra Rosberg recupera sulla Ferrari e finisce secondo davanti ad Alonso.

Quella del 2015, invece, è la diciottesima doppietta per le Frecce D’Argento, ma subito dietro s’intravede una scia rossa minacciosa: è la Ferrari di Vettel.

Nel 2016 è stata ancora la Mercedes a mettere la firma, con Rosberg seguito da Vettel e un ottimo Kvyat.

Nel 2017 Lewis Hamilton vince per la cinquantaquattresima volta nel mondiale, conquistando il suo terzo grand chelem, con pole position, giro più veloce, vittoria, e gran premio comandato per tutta la sua lunghezza e superando in classifica Alain Prost nella classifica dei podi ottenuti in carriera.
Nel 2018, Daniel Ricciardo è l’eccezione che conferma la regola. Per l’australiano, il weekend cine inizia con la sostituzione del motore tra il venerdì e il sabato. Ma poi sul tracciato di Shanghai, Ricciardo ha sfoderato la sua arma migliore: il sorpasso. Grazie anche ad una ottima strategia del team che ha optato per un doppio pit stop durante il regime di safety, Ricciardo ha cominciato a mettere la freccia fino a prendersi, con forza la vittoria davanti a Valtteri Bottas e Kimi Raikkonen.

Appuntamento domenica per la terza gara della stagione 2019 di Formula 1

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Silvano Lonardo

Appassionato di tecnologia, Formula 1, Lego e vinili, mi occupo di progettare e sviluppare applicazioni web. Mi occupo di SEO, web marketing e Google ADS. Blogger, insegnante di nuoto e papà.

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