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Formula 1 | GP Cina 2018, Daniel Ricciardo porta in alto la Red Bull: “Decisiva la strategia”

Sesta vittoria in carriera dell’australiano, che si esibisce in una rimonta show, culminata nel sorpasso a Bottas che gli è valso la vittoria. Decisiva la strategia e le gomme soft nel finale

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Dai guai di ieri in FP3, con la power unit Renault finita in fumo, allo champagne di oggi (versato nella scarpa), quando Daniel Ricciardo ha guardato tutti dal gradino più alto del podio. Per il pilota australiano una vittoria che porta il suo marchio di fabbrica, ottenuta dopo una gara corsa in modo razionale, nell’attesa del momento buono in cui scatenarsi a suon di sorpassi. Merito anche della strategia del muretto Red Bull, che ha prontamente chiamato ai box le due RB14 per montare le gomme soft con cui hanno affrontato l’ultimo stint, mentre gli altri decidevano di completare la corsa sulle medium a banda bianca.

Da lì, è emerso in modo inesorabile anche il diverso approccio alle bagarre e ai sorpassi di Ricciardo e Verstappen: tanto deciso e impeccabile nell’esecuzione il primo, quanto irruento il secondo. Max è finito fuori pista nel tentativo di avere la meglio su Hamilton, poi ha combinato la frittata con la Ferrari di Vettel (ormai capita con una frequenza preoccupante…). Invece Daniel non ha sbagliato un colpo, con la manovra più bella compiuta ai danni di Valtteri Bottas, infilzato in curva 6 nonostante il finlandese avesse lasciato poco spazio all’australiano nella frenata.

“Una gara matta! – ha commentato Ricciardo, che nel podio è tornato ad esibirsi nel classico shoey, la bevuta dello champagne dalla scarpa – Abbiamo preso la decisione di fermarci subito, appena abbiamo saputo dell’ingresso della Safety Car. Ero in curva 14 quando mi hanno comunicato di rientrare ed è stata la mossa che ha deciso la corsa”.

“La rimonta è stata incredibile, soprattutto la manovra su Bottas. Valtteri si difende bene, con decisione, e l’avevo già visto in occasioni precedenti. Quando l’ho affiancato e lui si è spostato a destra per difendersi, ho quasi pensato di lasciar perdere il mio sorpasso e riprovarci in seguito. No, sto scherzando! (ride) In realtà lo spazio c’era e sentivo che le gomme avevano un ottimo grip, tale da permettermi di affondare la frenata. Così ho provato a passarlo ed è andata bene, ma sapevo che, se fossi finito largo, avrei avuto altre possibilità nelle curve successive. Le gomme soft hanno fatto la differenza, potevo frenare più tardi degli altri e ne ho approfittato”.

 

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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