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Formula 1 | GP Brasile 2018, Verstappen furioso con Ocon: “Che idiota!”

L’olandese va giù pesante contro Ocon, dopo l’assurdo contatto che ha deciso il GP

Il GP Brasile l’ha deciso Esteban Ocon con la sua manovra scellerata. Il francese ha tentato di resistere a Max Verstappen nel bel mezzo della “Esse” di Senna, mentre il pilota Red Bull, in testa alla corsa, lo stava doppiando. Ci vuol poco a capire come Verstappen abbia perso lì la sua gara: l’olandese montava gomme soft contro le medium di Hamilton e conduceva il GP senza problemi, complice anche una sosta effettuata dopo rispetto al britannico e quindi con gomme più fresche. Invece, Ocon ha tentato inspiegabilmente di sdoppiarsi, manovra che ricorda un po’ il comportamento dell’irriverente Eddie Irvine a Suzuka 1993. All’epoca, Irvine fece infuriare Senna, sdoppiandosi senza rispetto verso il brasiliano, ma non gli precluse la vittoria. Oggi invece Verstappen ha perso una probabile seconda vittoria consecutiva a causa del contatto con Ocon.

“Non so cosa dire” ha detto l’ingegnere di Verstappen nel team radio, durante il giro d’onore. “Lo so io cosa dire: spero proprio che Ocon non mi trovi, perché per lui saranno guai seri è stata la replica di Verstappen, che subito dopo la collisione aveva definito Ocon “un idiota”. Tra i due giovani c’è poi stato un incontro durante le operazioni di peso. Le telecamere hanno colto la reazione di Verstappen, che ha spintonato Ocon più volte, puntandogli poi il dito mentre si allontanava. Una reazione istintiva da parte di Verstappen, peraltro prevedibile e giustificabile, vista la tensione del momento.

Questo il commento dell’olandese della Red Bull ai microfoni di Sky: “Credo che sia chiaro che è lui (Ocon) ad avere ricevuto la penalità, dunque non si discute su chi sia il colpevole. Era doppiato e ha colpito chi era in testa. Se ho esagerato a spintonarlo? Facile dirlo per chi non gareggia. Per lo meno, la macchina è andata bene, mi sono divertito fino al momento del contatto”. Poco prima, a caldo, Verstappen non aveva usato mezzi termini alle interviste di rito: “Avevo una gran macchina ma sono stato buttato fuori da un idiota, per di più doppiato”.

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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