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Formula 1 | GP Brasile 2018, Lewis Hamilton: “Non parlate di fortuna”

“Per vincere bisogna essere al posto giusto al momento giusto e non fare errori” commenta Hamilton, che non vuole sentire parlare di fortuna per descrivere il suo successo in Brasile

Le dietrologie e le teorie del complotto hanno tenuto banco nel dopo gara del GP del Brasile, dal momento che un pilota Mercedes – Esteban Ocon – ha compromesso la gara dell’antagonista di Lewis Hamilton. Ocon ha poi ammesso di avere ricevuto ordini dalla scuderia di sdoppiarsi infilzando Verstappen nella “Esse” di Senna, sta di fatto che la manovra del francese si è rivelata scellerata e totalmente mal calcolata. La vittoria è stata così servita su un piatto d’argento a Lewis Hamilton, che col quinto posto di Bottas ha regalato alla Mercedes anche il campionato Costruttori, l’ultimo obiettivo rimasto da espugnare dopo che a Città del Messico l’inglese si era laureato campione per la quinta volta.

A essere maligni, Hamilton ricevette un aiuto da Ocon nel GP di Monaco (quando il pilota Force India non gli oppose resistenza nella fase dei pit stop) e stavolta l’operato del francese si è rivelato fondamentale nel garantirgli la vittoria. Guai, però, a parlare di fortuna: “Non mi sento fortunato, non è il termine corretto – ha detto il pentacampione – Non è fortuna se gli altri sbagliano. Loro (Ocon e Verstappen) si sono trovati in una situazione in cui non dovevano trovarsi, tale da indurli all’errore. Vincere significa anche non sbagliare e io oggi errori non ne ho fatti”.

“Per vincere bisogna trovarsi al posto giusto al momento giusto – ha continuato il britannico – Oggi è andata così, ero in testa, ho perso la leadership ma poi l’ho recuperata. L’incidente non è un problema mio. Posso solo dire che ho visto quei due (Verstappen e Ocon) battagliare aggressivamente, ma lottavano per posizioni differenti. Io mi sarei comportato in un altro modo, ma non è una questione che mi interessa”.

La corsa del 33enne britannico è sembrata una sofferenza, almeno rispetto all’arrembante Verstappen. Dopo la prima sosta, Hamilton ha girato su gomme medium e nulla ha potuto contro lo strapotere Red Bull, con Verstappen che lo ha sopravanzato su gomme soft portandosi poi a un margine di sicurezza. Per Hamilton pareva sicura la seconda piazza dietro allo scatenato olandese, fino all’episodio decisivo del contatto tra Verstappen e Ocon. A quel punto, Lewis si è ritrovato in testa con 5″ di margine, ridottisi a meno di 2 sulla linea del traguardo, nonostante Max, dietro di lui, avesse il fondo danneggiato.

Problemi delle ultime corse a parte, la Mercedes festeggia il quinto titolo Costruttori consecutivo, per un totale di dieci titoli nelle ultime cinque stagioni: in altre parole, le Frecce d’Argento hanno conquistato tutto ciò che c’era da vincere nell’era ibrida. Hamilton ha speso anche parole per la squadra: Il segreto è la nostra unità. Siamo un team unito, abbiamo fatto un percorso incredibile tutti insieme, che per me dura da sei anni. Tutti hanno alzato l’asticella ogni giorno, non ci siamo mai fermati. Mi sento onorato a gareggiare per questa squadra”.

 

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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