Gran Premio Belgio

Formula 1 | GP Belgio 2017, Lewis Hamilton domina a Spa davanti a Vettel e Ricciardo

Lewis Hamilton crede ancora nel Titolo Mondiale dopo il weekend da sogno di cui è stato l’artefice sulla pista di Spa-Francorchamps: dopo aver firmato la 68esima pole position eguagliando il primato di Michael Schumacher, oggi il britannico della Mercedes è stato incontenibile ed è riuscito a conquistare la sua 58esima vittoria in carriera al volante di una monoposto Made in Brackley.

La sua gara è stata praticamente perfetta, dallo start fino alla bandiera a scacchi: inoltre si è reso protagonista di 11 giri da urlo quando è entrata in scena la safety car nell’ultima parte di gara, chiamata in causa per permettere ai commissari di ripulire i danni causati dal contatto tra le Force India di Ocon e Perez.
Alla ripartenza Hammer ha impostato la sua W08 EQ Power+ sulla modalità da qualifica, grazie alla quale ha tenuto un passo insostenibile da parte di tutti i suoi avversari.

Compreso Sebastian Vettel, autore di una gara senza alcun errore per le sue possibilità, ma che ha pagato la maggiore competitività della monoposto rivale in termini di competitività e velocità di punta. Il tedesco, infatti, ha dato il meglio di se nello sfruttare a fondo le gomme Ultrasoft a sua disposizione, ma oltre al giro veloce della corsa non è riuscito a replicare il passo imposto dal rivale Hamilton.

In questo modo Seb ha chiuso la sua fatica al secondo posto, mentre il gradino più basso del podio è stato centrato dalla Red Bull di Daniel Ricciardo: ancora una volta l’australiano si è fatto portabandiera del team di Milton Keynes, dal momento che Max Verstappen è stato costretto al ritiro per l’ennesimo cedimento della power unit Tag Heuer by Renault.

Quarta posizione per la prima delle due delusioni di giornata: stiamo parlando di Kimi Raikkonen, che ha buttato alle ortiche la sua gara semplicemente ignorando le bandiere gialle esposte poco prima della Eau Rouge-Radillon a causa della RB13 di Verstappen in panne a bordo pista. Con questa manovra la Race Direction gli ha inflitto uno stop & go di dieci secondi che però non ha peggiorato il piazzamento conquistato in qualifica: quarto è partito, quarto è arrivato sotto la bandiera a scacchi.

Tra l’altro, davanti al secondo pilota in griglia che ha deluso le aspettative dei suoi tifosi: si tratta del connazionale Valtteri Bottas, mai veramente competitivo sul circuito di Spa-Francorchamps sul quale ha chiuso al quinto posto. Il finlandese della Mercedes ha pagato nel finale la scelta di riservarsi esclusivamente le coperture Soft a banda gialla, con le quali non ha potuto nulla nei confronti del doppio attacco da parte di Ricciardo e Raikkonen sul rettilineo del Kemmel.

Più staccato il migliore degli “altri”, ovvero quel Nico Hulkenberg su Renault che ha portato a casa un convincente sesto posto davanti a due gradite sorprese: la prima si chiama Romain Grosjean, che ha messo in cassaforte una preziosissima settima posizione al volante di una HAAS rivitalizzata, la seconda prende il nome invece di Felipe Massa, ottavo al traguardo dopo aver rinunciato a partecipare allo scorso GP d’Austria. Hanno infine chiuso la top ten Esteban Ocon, protagonista di un contatto con Sergio Perez poco prima della Eau Rouge ad oltre 300 km/g, e Carlos Sainz Jr.

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Giulio Scrinzi

Sono nato il 21/04/1993 a Rovereto e fin da piccolo ho sempre avuto una forte passione per tutto ciò che è veloce e che ha un motore. La Formula 1 rappresenta per me un'opportunità come giornalista ma anche il sogno di una vita: diventare un pilota. I miei miti? Michael Schumacher e Ayrton Senna. Il mio motto? "Keep fighting".

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