2019Formula 1Gran Premio Bahrain

Formula 1 | GP Bahrain 2019: le pagelle

Da un Leclerc perfetto ad un Vettel non all’altezza, passando per un Hamilton concreto ad un Bottas sotto tono: ecco il meglio e il peggio del Bahrain

Charles Leclerc: voto 10.
Sarebbe dovuto essere un weekend trionfale da parte del giovane monegasco, ed in parte è stato così. A macchiare in modo indelebile questa trasferta a Manama c’è un problema ad un cilindro della sua SF90. Rimandata la prima vittoria in Formula 1 ma di concreto resta una prestazione di livello assoluto per tutto il weekend. Alla faccia del 21 enne. Sì, la stella di Leclerc, dopo tante aspettative, si è accesa definitivamente.

Lewis Hamilton: voto 8.
Ci ha abituati ormai a prestazioni come questa: ottiene il massimo in qualifica con una macchina inferiore, in gara fa il suo sporco lavoro, tiene il ritmo di Sebastian Vettel e compie un sorpasso da urlo. Lo scatto in partenza è da rivedere ancora, ma si porta a casa 25 punti. Vittoria piovuta dal cielo, ma ha il merito di trovarsi lì dietro Leclerc, mentre l’altra SF90 è dietro.

Max Verstappen: voto 7.
Guida una Red Bull che funziona a metà: prima lotta con le Mercedes, poi si trova a difendersi dalla McLaren di Sainz. Stravince il duello con il compagno di squadra e finisce ai piedi del podio causa Safety Car. La Red Bull sicuramente, per ora, non gli permette di lottare con i primi, ma Max continua ad apparire in grande forma e in stato di grazia: arriverà il suo momento.

Valtteri Bottas: voto 6.
Fine settimana difficile per il leader del campionato. La W10 non è quella di Melbourne e a farne le spese è proprio lui più di Hamilton. In difficoltà per tutta la durata del weekend, è autore di una gara anonima, ma finisce sul podio per i motivi che sappiamo. Per il campionato serve molta più costanza, diciamo che serve essere di più come Lewis Hamilton.

Sebastian Vettel: voto 4.5.
Insufficienza, che sarebbe potuta essere ancora più grave, causata da un errore da rookie. Forse complice il vento, Sebastian appare per l’ennesima volta fragile nel duello psicologico con Hamilton. In difficoltà forse anche vedendo l’altra rossa del giovanotto lì davanti, butta via una quasi sicura vittoria (considerando il problema di Leclerc) e numerosi punti in campionato. I problemi che sembravano superati dopo il 2018 si sono ripresentati in Bahrain: niente allarmismi, ma serve una reazione subito.

Pierre Gasly: voto 4.
Se in Australia l’errore del team gli ha compromesso il weekend, qui non ha scuse: irriconoscibile in qualifica, anonimo in gara. Questo non è il vero Pierre Gasly, e credo lo dimostrerà. Quando? Questo non lo so, ma quel che so è che l’interrogativo legato al tempo potrebbe giocare a sfavore del giovane francese. Il problema non è la lontananza da Max, ma bensì le numerose auto tra i due.

Lando Norris: voto 9.
Un talento sbocciato. Se in gara in Australia non aveva raccolto ciò che aveva seminato in qualifica, ha avuto modo di rifarsi alla grande in Bahrain. Un sesto posto clamoroso, si aiutato dai problemi alle due Renault, ma è stato perfetto durante tutta la gara, con sorpassi da veterano e difese da vero talento. Bravissimo.

Carlos Sainz: voto 7.
Voto alto: in qualifica rasenta la perfezione, ed in gara riesce, per il tempo che avrà alla fine a disposizione, a lottare con Verstappen. Di fatto la sua gara finisce virtualmente quando deve rientrare ai box dopo pochi giri.

Kimi Raikkonen: voto 7.
Porta di nuovo a punti la sua Alfa Romeo, che in questo weekend è apparsa in difficoltà fin dal venerdì. Dopo l’ennesima qualifica in Q3, svolge una gara solida e di sostanza, con sorpassi spettacolare come i due di fila alle Toro Rosso: aveva si gomme nuove, ma serve fegato e talento.

Daniel Ricciardo: voto 6.5.
Salva il salvabile sabato, mentre domenica fa il suo sporco lavoro e se non fosse stato per il problema tecnico avrebbe concluso a punti.

Nico Hulkenberg: voto 6.
bene in gara, ma in qualifica male, troppo male. Riesce comunque a recuperare ma ha la stessa sfortuna di Ricciardo.

Kevin Magnussen: voto 7.
Quando può spingere, lo fa molto bene. Infatti si qualifica sesto a pochi millesimo da Verstappen, poi la sua Haas non risponde come dovrebbe in gara. Il suo, quando ha potuto, l’ha fatto.

Alexander Albon: voto 6.
In difficoltà causa una Toro Rosso non performante, conclude comunque davanti a Kvyat e si porta a casa due punti: weekend sufficiente.

Sergio Perez: voto 6.
Sufficienza per il punticino preso con le unghie e con i denti. Ma per lui, così come per Albon, avremmo diverse opinioni se le due Renault non avessero ceduto.

Antonio Giovinazzi: voto 5.
Serve tempo e bisogna trovare il feeling. Inizio di stagione negativo, gara incolore ma avrà tempo di rifarsi.

Danil Kvyat: voto 5.
Finisce dietro al rookie Albon, ben distante dalla zona punti: va a corrente alternata.

Romain Grosjean: voto 5.
Costretto a partire nel gruppone per un errore da dilettante. Se sbagli paghi, e l’ha pagata grossa in partenza.

Lance Stroll: voto 4.
Male in qualifica, non riesce nel rimontone in gara come in Australia anzi, finisce terzultimo, davanti solo alle Williams.

George Russell e Robert Kubica: senza voto. per loro questi sono test, c’è poco, anzi niente da giudicare.

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Andrea Barilaro

Mi chiamo Andrea, ho 21 anni, abito a Milano e sono uno studente universitario. Ho una passione enorme per Formula 1 fin da piccolo, e negli anni questa passione è diventata sempre più grande. Il sogno è quello di far diventare questa passione un lavoro in futuro: ho iniziato a scrivere i primi piccoli articoli già a 10 anni, e col passare del tempo ho sempre dedicato molto tempo a questa passione. Il primo ricordo di Formula 1 che ho risale al gran premio di Monza del 2007, quando andai all'autodromo per la prima volta con mio padre a vedere la gara, e da quel momento non ho più abbandonato questo meraviglioso sport.

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