2019Analisi della redazioneFormula 1Gran Premio AzerbaijanPagelle

Formula 1 | GP Azerbaijan 2019: le pagelle

Dalle Mercedes imprendibili ad una Ferrari che non tiene il passo, passando da una buona McLaren e un grande Raikkonen: ecco il meglio ed il peggio del weekend di Formula 1

Valtteri Bottas: voto 10.

Cosa gli si può dire? Un weekend perfetto, riconquista la leadership del campionato e si mette alle spalle, ancora una volta, Lewis sia in qualifica che in gara. È in una forma strabiliante sia fisica che mentale. Non molla un centimetro, è sempre concentrato ed è glaciale nel duello con Hamilton nel primo giro: chapeau.

Lewis Hamilton: voto 7.

Da uno come lui ci si aspetta di più. Fallisce ancora in qualifica e in gara non riesce mai ad impensierire veramente Bottas. Forse deve iniziare veramente a preoccuparsi di Valtteri, ma come nel 2018 non butta via niente, ed in ottica campionato ormai lo sappiamo: paga la costanza, e lui ne ha da vendere.

Sebastian Vettel: voto 7.

Probabilmente non trova il feeling giusto come il compagno con la Sf90, ma in qualifica ed in gara ottiene il massimo. Non ha i mezzi per attaccare e deve accontentarsi del secondo podio consecutivo: verranno giorni migliori.

Max Verstappen: voto 9.

Solo lui ha il talento e le capacità di salvare, ancora una volta, il weekend di una Red Bull lontana dall’essere competitiva. In un modo o nell’altro, riesce ancora a mettersi tra le due Ferrari, e chiude al quarto posto in una gara non semplice ma interpretata al meglio.

Charles Leclerc: voto 6.

In gara è un leone e mostra tutto il suo talento. Ma il dente avvelenato ed una rimonta a metà non bastano a cancellare del tutto l’errore grave di sabato che conti alla mano, gli è costato almeno la prima fila e gli ha compromesso la gara. La reazione di domenica è stata da vero fenomeno.

Sergio Perez: voto 10.

Torna a far parlare di sé e della sua Racing Point dopo un inizio complicato. Al via si prende lo sfizio di stare davanti ad una Red Bull, e alla fine chiude sesto e si dimostra letale a Baku: grande Checo.

Carlos Sainz & Lando Norris: voto 9.

Chissà quanto si starà mangiando le mani Alonso, ma questi due ragazzi vanno forte e portano la McLaren ad un risultato pazzesco, a coronamento di un weekend coi fiocchi: le basi sembrano esserci, ora bisogna lavorare.

Pierre Gasly: voto 8.

Il weekend di Baku del francese parte in salita e finisce sotto terra, ma in mezzo c’è una consapevolezza dei propri mezzi ritrovati, ed un feeling finalmente migliorato con la vettura. Una noia meccanica lo costringe al ritiro ma questo è Gasly.

Kimi Raikkonen: voto 8.

Partito dalla pit lane per una penalità, recupera molte posizione e, anche grazie ai ritiri, arriva a punti e rende positivissimo questo weekend. Dimostra ancora che ha molto da dare alla Formula 1.

Lance Stroll: voto 7.

In un weekend non semplice, complice anche un po’ di fortuna, porta la macchina a punti, ma Perez è troppo lontano.

Antonio Giovinazzi: voto 6.5.

Segnali positivi anche da lui, soprattutto in qualifica. Partito molto indietro, cerca connon poche difficoltà a recuperare, e nel secondo stint con gomma rossa fatica, ma da lui sono arrivate buone risposte.

Daniil Kvyat: voto 6.

Qualifica da urlo, ma domenica si fa risucchiare dal gruppone e finisce ritirato per colpe non sue.

Alexander Albon: voto 5.

Weekend sottotono, ma ci sta: testa a Barcellona.

Romain Grosjean & Kevin Magnussen: voto 5.

Weekend anonimo. Le colpe non sono esclusivamente loro, ma serve di più.

Nico Hulkenberg: voto 4.

Disastro per il tedesco che conferma di non amare questa pista. Disastro sia in qualifica che in gara: non pervenuto.

Daniel Ricciardo: voto 3.

3 come il suo numero e come i ritiri in 4 gare. Errore non da lui, ha provato a recuperare e raddrizzare un weekend da mani nei capelli per la Renault.

Robert Kubica: voto 5.

Erroraccio sabato, domenica lontano da Russell.

George Russell: 6.

Davanti a Kubica.

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Andrea Barilaro

Mi chiamo Andrea, ho 21 anni, abito a Milano e sono uno studente universitario. Ho una passione enorme per Formula 1 fin da piccolo, e negli anni questa passione è diventata sempre più grande. Il sogno è quello di far diventare questa passione un lavoro in futuro: ho iniziato a scrivere i primi piccoli articoli già a 10 anni, e col passare del tempo ho sempre dedicato molto tempo a questa passione. Il primo ricordo di Formula 1 che ho risale al gran premio di Monza del 2007, quando andai all'autodromo per la prima volta con mio padre a vedere la gara, e da quel momento non ho più abbandonato questo meraviglioso sport.

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