2018Gran Premio Azerbaijan

Formula 1 | GP Azerbaijan 2018, Hamilton vince nel caos, solo 4° Vettel. Collisione tra Ricciardo e Verstappen!

Il contatto tra le Red Bull provoca l’ingresso della Safety Car e decide il finale di gara. Vettel rimane beffato e chiude solo 4°, dietro Perez e Raikkonen, 2°. Prima vittoria del 2018 ad Hamilton, che si prende pure la leadership iridata

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Una gara ricca di colpi di scena, come sempre quando si corre a Baku. Il momento clou arriva al 40esimo passaggio, quando le due Red Bull, protagoniste di numerose schermaglie nei giri precedenti, entrano in collisione in curva 1, con Ricciardo che tampona Verstappen. Un contatto che lascia costernato il muretto, con Chris Horner che si rifiuta di rispondere alle domande dei media inglesi. “Non commento, domandate ai piloti” sono le parole del team principal Red Bull.

A quel punto cambia tutto, in favore della Mercedes. Valtteri Bottas, che era rimasto fuori con gomme Supersoft ed era in testa alla gara (lo seguiva Vettel, che aveva invece compiuto il pit stop), approfitta della Safety Car e mantiene la testa della corsa, baciato da una strategia fortunosa, un po’ come Vettel a Melbourne. Si ferma di nuovo anche Seb, imitato da Hamilton e Raikkonen: tutti montano gomme Ultrasoft fresche, per un finale che si preannuncia da urlo.

Al rientro della Safety Car, la corsa riprende e per la Ferrari si mette ancora peggio. Vettel, incalzato da Hamilton in un multiplo gioco di scie, prova a sorprendere Bottas in curva 1, ma blocca l’anteriore sinistra, finisce largo e perde di colpo anche la posizione su Hamilton e Raikkonen, sprofondando al quarto posto. Con la gomma spiattellata, il tedesco non riesce nemmeno a contenere l’assalto di Perez, che lo supera e porta la Force India in quarta posizione. Quarto posto momentaneo, però, perché i colpi di scena continuano: poco dopo, Bottas centra in pieno i detriti sul lungo rettilineo e la sua posteriore destra si affloscia inesorabilmente, estromettendolo dalla corsa.

Hamilton si ritrova così in testa, senza però avere compiuto nulla di entusiasmante nei giri precedenti. Insomma, un successo frutto degli eventi che lo hanno agevolato, un po’ come accaduto a Ricciardo proprio qui a Baku lo scorso anno. Con lui sul podio anche Raikkonen, pure lui aiutato dalle vicissitudini altrui, e Sergio Perez con la Force India. Solo quarto Sebastian Vettel, che precede sul traguardo l’ottimo Sainz, finalmente in ripresa dopo le prime tre corse difficili. Sesto termina Charles Leclerc, pure lui fenomenale con la Sauber Alfa-Romeo, davanti ad un coriaceo Fernando Alonso che raccoglie un altro settimo posto. A punti anche Stroll, Vandoorne ed Hartley, che raccoglie il primo ingresso in top ten in carriera.

Una gara senz’altro caotica, ricca di colpi di scena e che lascerà qualche team col mal di testa. Parliamo soprattutto della Red Bull, che è risprofondata nell’incubo di una coppia troppo difficile da gestire. Le facce di Horner, Marko e Newey ricordavano molto le loro espressioni nel GP Turchia 2010, quando erano Vettel e Webber a fare a ruotate senza pietà.

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.