Amarcord

Fernando Alonso VS Lewis Hamilton: il caos dell’Hungaroring

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Formula 1 Grand Prix, Hungary, Saturday

Ritorno in McLaren, atto II°. È il caso di dirlo, eppure la prima volta a Woking di Fernando Alonso non fu propriamente rosa e fiori. Nonostante l’arrivo da leader incontrastato della scuderia britannica, lo spagnolo si trova a fare i conti con un sorprendentemente competitivissimo Lewis Hamilton, campione uscente della GP2 Series, e debuttante assoluto nella scuderia che lo ha allevato fin dall’età di 12 anni, la scommessa di Ron Dennis. Una stagione che ha preso il via ed è continuata tra scaramucce tra le due prime donne di casa McLaren, una guerra che ha visto il suo apice in Ungheria. La Formula 1 si presenta all’appuntamento mondiale dell’Hungaroring, arrivando dalla gara del Nurburgring, dove a vincere fu Fernando Alonso su Felipe Massa e relativo siparietto finale a suon di insulti nel retro podio. La vittoria ottenuta nel Gran Premio d’Europa aiutò lo spagnolo ad avvicinarsi in classifica a Hamilton che guidava la classifica piloti con 70 punti mentre Alonso seguiva a 68, tallonato da Massa e Raikkonen rispettivamente a quota 59 e 52 punti.

Quella che apparentemente poteva sembrare un weekend senza grandi emozioni, anche data la natura del tracciato, smentisce gli appassionati, ma il vero spettacolo, fuori e dentro la pista non va in scena la domenica, in occasione della gara, ma il sabato per la sessione di qualifica. Non è stato un colpo di testa, ormai dalla gara di Montecarlo, dove vinse Alonso mentre Hamilton giunse in seconda posizione, i due piloti della McLaren fanno praticamente finta di sopportarsi e in Ungheria, si sa, aggiudicarsi la pole position è importante quasi come a Monaco. Il britannico, in uscita dei box in occasione del suo penultimo tentativo, sorpassa lo spagnolo mettendosi davanti a Fernando Alonso che va su tutte le furie. Quando mancano pochi minuti alla fine della sessione di qualifica, l’iberico, entra in corsi box per per montare le gomme morbide e dare l’assalto alla pole position ma lo aspetta una brutta sorpresa che porta l’immagine di pneumatici duri e usati mentre a Hamilton sarebbe finito un set di gomme nuove e morbide, ovvero la mescola che sarebbe dovuta essere destinata ad Alonso.

Al momento della ripartenza dalla pit-lane, il driver di Oviedo rimane fermo, immobile, sulla propria piazzola dei box nell’incredulità dei meccanici, di Hamilton, bloccato alle sue spalle e di Ron Dennis che gli incitava via radio di partire. I secondi passano e quando ormai manca un minuto e quaranta secondi alla fine della sessione, Fernando Alonso inserisce la prima e parte per strappare la pole al compagno di squadra, che intanto, deve ancora cambiare le gomme. Così facendo, lo spagnolo non permette a Hamilton di scendere in pista per un ultimo giro veloce prima che venga sventolata la bandiera a scacchi. Le qualifiche del Gran Premio di Ungheria si chiudono con Fernando Alonso che conquista la pole position passando sul rettilineo quando mancano appena due secondi dal termine della sessione, non permettendo così a Hamilton di chiudere il suo giro, esattamente come era stato preventivato. All’interno del box McLaren gli animi sono concitati: Ron Dennis si avvicina a Fabrizio Borra, il fisioterapista di Fernando Alonso, strappandogli le cuffie con l’intento di ottenere una spiegazione sul comportamento tenuto dal suo pilota.

Giochi d’astuzia, una guerra psicologica senza fine visto che il peggio deve ancora venire. Nel pomeriggio Lewis Hamilton si reca dagli steward del Gran Premio di Ungheria. Il britannico ha fatto un esposto ufficiale nei confronti di Fernando Alonso, il suo compagno di box, per averlo ostacolato in corsia box. I commissari chiamano i due piloti della McLaren per interrogarli sull’accaduto e la sentenza si conclude a sfavore dell’iberico penalizzato di cinque posizioni in griglia di partenza con il team di Woking privato di tutti i punti che i suoi due piloti avrebbero eventualmente conquistato nella gara del giorno dopo. A niente servì la difesa di Alonso che affermava di aver ritardato la partenza dal box perché aveva chiesto al team che gli venissero montate le gomme morbide.

Archiviato anche il I° atto della guerra fratricida tra Fernando Alonso e Lewis Hamilton è tempo per pensare alla gara. Il britannico, partito dalla prima piazzola dello schieramento di partenza del Gran Premio d’Ungheria andrà a vincere la corsa seguito da Kimi Raikkonen, su Ferrari, e da Nick Heidfeld al volante della BMW Sauber. Fernando Alonso, scattato dalla sesta piazza per la penalità, chiude in quarta posizione con un distacco di quasi quarantacinque secondi dalla McLaren di Hamilton che in classifica Mondiale consolida il primato salendo a 80 punti, con Alonso fermo a 73.

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Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora, ho 30 anni e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono una dog-sitter. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso, cosa che mi ha creato non pochi grattacapi. Sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle.

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