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La Formula 1 si sposta in Portogallo precisamente sul circuito di Estoril, recentemente riasfaltato a seguito delle numerose critiche da parte dei piloti relative alla sicurezza. Il tracciato, infatti, presentava diversi avvallamenti molto pericolosi. Dopo il ritiro in Brasile, Ayrton Senna è pronto a riscattarsi proprio a Estoril.
Il Paulista è alla sua prima stagione con la Lotus- Renault. Lo sponsor ufficiale della scuderia è la John Player Special (JPS), con l’inconfondibile livrea nero- oro, che per gli appassionati nostalgici resta la più bella di sempre. Al suo fianco nel Team, c’è l’indimenticabile pilota romano Elio De Angelis. Il GP di Estoril segna l’ascesa di Ayrton Senna, firmando il suo primo capolavoro sotto la pioggia.
Le prove libere del venerdì si svolsero sotto una pioggia incessante. Il Brasiliano si rivela da subito il più veloce, dimostrando ancora una volta le sue capacità di guida sull’asfalto bagnato. Tutto ciò è frutto di tanto lavoro e dedizione sin dai tempi del kart. Alle qualifiche del sabato, il sole splende sul circuito ed Ayrton Senna dimostra tutto il suo valore.
Il brasiliano, infatti, si aggiudica la sua prima pole position da capogiro, con un crono di 1:21:007, “bruciando” il record della pista segnato precedentemente da Nelson Piquet. Alle prove libere della domenica mattina, il Paulista rompe il cambio, ma è velocemente sostituito per la partenza. Ayrton è così pronto per dominare in Portogallo.
A Estoril inizia a piovere circa mezz’ora prima dello start, e tutte le scuderie si affrettano a montare pneumatici da pioggia benché le vetture siano già sulla griglia di partenza. Nel giro di ricognizione, però, iniziano i problemi. Mansell e Martini escono di pista danneggiando le monoposto e partendo, successivamente, dai box. Rosberg resta fermo in griglia e la Zakspeed di Palmer lo prende in pieno.
Allo start Senna parte bene e mantiene la testa della gara e, già al primo giro, stacca De Angelis di oltre due secondi. La pioggia continua a cadere incessantemente ed iniziano i primi ritiri a causa di numerosi testacoda dovuti alla presenza di pozzanghere sull’asfalto. Patrese tampona Johansson, ed entrambi finiscono in testacoda.
Bellof e Winkelhock si ritirano per incidente. Piquet si ferma ai box per problemi alle mescole Pirelli, poco aderenti sull’asfalto bagnato. De Angelis, vittima di una lenta foratura, dovette cedere il secondo posto ad Alboreto e Prost, a causa di una pozzanghera, va in testacoda ed esce di pista in pieno rettilineo. Lauda, invece, si ritirò per problemi al motore. Inutile dire che Estoril mise a dura prova le capacità di ogni pilota, ma Ayrton Senna proseguì bene sotto la pioggia tanto che il suo primo posto non fu mai messo in discussione. Infatti, a parte Alboreto che riuscì a mantenere la seconda posizione, tutti gli altri piloti furono doppiati.
La gara, come da regolamento, dopo due ore venne interrotta al 67esimo giro e Senna vinse il suo primo Gran Premio di Formula 1. Coronando così un weekend indimenticabile. Al traguardo arrivarono in nove. Alboreto secondo, ma staccato di ben 62 secondi. Il Brasiliano in questa gara si aggiudicò anche il suo primo “Grand Chelem”, riconoscimento per aver ottenuto, nello stesso GP, pole position, giro veloce, vittoria e testa della gara dallo start al finish. Estoril consacra definitivamente Ayrton come Re della pioggia.
Ampie polemiche seguirono il termine della gara a causa delle condizioni meteo. Niki Lauda definì “inconcepibile” che la gara non fosse stata sospesa a causa della pioggia intensa. Ayrton Senna, dopo il GP di Estoril, rilasciò una dichiarazione all’apparenza piuttosto pungente: “A mio parere è stato 10 volte più pericoloso qui che a Monaco l’anno scorso, in rettilineo andavo in quarta anziché in quinta”. Nel GP successivo, ovvero San Marino, i piloti firmarono una petizione chiedendo di interrompere le gare nel caso le condizioni della pista mettessero in pericolo i concorrenti.
– Sara Caprotti –