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Chi è davvero Michael Schumacher fuori dalla pista?

Oggi il ‘Barone Rosso’ compie 54 anni, lo storico pilota dalla personalità unica, ma chi era davvero fuori dalla pista?

Il sette volte campione del mondo che fece la storia a cavallo dei primi anni 2000, oggi compie 54 anni. Michael Schumacher è sempre stata una personalità unica, per questo oggi, sveleremo alcune cose che forse non sapete su di lui.

Michael Schumacher, lo storico pilota da corsa oggi compie 54 anni. Il pilota tedesco ad oggi,  festeggia circondato dall’affetto della Scuderia del Cavallino Rampante e dei suoi familiari, in particolare del figlio Mick, ormai noto per aver seguito le orme del padre. Michael Schumacher lascia per sempre la Formula 1 a seguito del tragico incidente sugli scii, avvenuto ormai nove anni fa. Da li, mai più notizie o apparizioni di lui sui giornali. Solo un velo di silenzio e privacy innalzato dai membri della famiglia Schumacher, in particolare da sua moglie Corinna Betsch. Tuttavia, il giorno del suo compleanno vogliamo celebrarlo ricordando la sua personalità fuori dalla pista, svelando alcune cose che probabilmente non saprete.

Michael Schumacher e la sua carriera su due ruote

Nell’ormai lontano 2009, il pilota iridato sembra intenzionato ad aprire un nuovo capitolo e iniziare una carriera nel campionato tedesco della SuperBike. In sella alla sua Honda CBR 1000 RR, gommata Pirelli e appartenente al team Holzhauer Racing, Schumacher sembra destinato alla vittoria, dietro al suo avversario Martin Bauer. A fermare la corsa per Schumacher è una caduta sulla ghiaia, che lo ha lasciato però illeso. Il pilota fa ritorno ai box con un tono ironico verso la stampa: “La gara è stata molto diversa dalle qualifiche. Solo danni alla moto e scatti buoni per il fotografo che era lì”. La sua avventura sulle due ruote si ferma quando a seguito di un incidente a Cartagena, Michael Schumacher perde conoscenza, riportando numerose fratture sul cranio.

Non solo pilota, anche ambasciatore Unesco

Sarajevo ricorda l’umanità di Michael Schumacher che nel 1996, visitò la citta in onore della raccolta fondi per un ospedale specializzato in bambini che hanno subito lesioni durante la guerra. Il pilota tedesco elargì enormi somme di denaro per i bambini diventati disabili a seguito della guerra. Per questo, in onore della sua umanità fu realizzato un murales che lo ritrae in primo piano, con alle sue spalle una monoposto color rosso. Michael Schumacher non fu significativo solo per la città di Sarajevo, portò a cuore numerose cause. Difatti, successivamente nel 2004 donò 10 milioni di dollari alle vittime dello Tsunami dell‘Oceano Indiano. Causa particolarmente mossa dal fatto che la sua guardia del corpo, Burkhard Cramer, e i suoi due figli, erano periti nella tragedia.

L’ispirazione dietro la Michael Schumacher World Champion Tower

Sappiamo già come l’incredibile vista di Dubai sia arricchita da prestigiosi progetti di architettura, contraddistinti dall’uso di tecnologie avanzate e desing unici. Tuttavia, alcuni di voi non sapranno come una, tra le prime torri ad apparire sul vasto terreno sabbioso di Dubai, sia stata la Michael Schumacher World Champion Tower. Lo sfarzoso progetto architettonico è un intreccio tra velocità e alta tecnologia, in grado di ospitare molteplici attività, da negozi a strutture di soggiorno. La torre, vanta di 230 metri di altezza e un design unico, degna del nome del sette volte campione del mondo tedesco.

Vittoria Vocino

Nata nel 2002, studentessa di Comunicazione e Giornalismo, contraddistinta da attitudine propositiva e sempre aperta alle sfide, con una proiezione professionale verso il mondo del motorsport.

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