© Mercedes F1 Team via X
Il primo trionfo in Formula 1 di Andrea Kimi Antonelli nel Gran Premio di Cina 2026 è stato quasi perfetto. Quasi, perché nel finale il giovane pilota Mercedes ha regalato a sé stesso, e al suo team, un momento di grande tensione a causa della sua guida in “autopilota”.
Il 19enne italiano ha conquistato la sua prima vittoria partendo dalla pole position, guidando la gara con autorità e portando a casa una doppietta Mercedes insieme al compagno di squadra George Russell. Tuttavia, a tre giri dalla fine, un errore in frenata alla curva 14 ha fatto temere per l’esito della corsa.
Antonelli ha bloccato le ruote ed è finito largo, riducendo il suo vantaggio da circa nove a sette secondi. Un margine comunque sufficiente per mantenere la leadership e tagliare il traguardo senza conseguenze.
Dopo la gara, il pilota italiano ha spiegato cosa è successo in quel momento delicato.
Secondo Antonelli, l’errore è stato causato da una combinazione di fattori: una frenata leggermente ritardata, pneumatici ormai quasi al limite e anche un vento in coda che ha complicato ulteriormente la staccata.
Ma il vero motivo, ha ammesso lui stesso, è stato un attimo di eccessiva rilassatezza.
“Sembrava di essere in autopilota, guidavo senza troppo sforzo mentale. Mi sono rilassato un po’ troppo e l’errore è arrivato”, ha raccontato il pilota Mercedes.
Quando ha rivisto le immagini prima della cerimonia sul podio, Antonelli ha ammesso di essere rimasto sorpreso dall’errore, soprattutto perché stava gestendo la gara con calma e aveva un buon margine sugli inseguitori.
Il momento di tensione non ha comunque compromesso il risultato: Antonelli ha conquistato la prima vittoria in carriera e si è portato al secondo posto nel mondiale, a pochi punti dal leader Russell.
Il giovane italiano ha però sottolineato di aver tratto una lezione importante da quell’episodio.
Secondo lui, l’esperienza è l’aspetto su cui deve ancora migliorare: saper gestire ogni situazione, mantenere sempre la concentrazione e ridurre al minimo gli errori, anche quando si è in pieno controllo della gara.
“È una lezione imparata”, ha concluso. “Non succederà di nuovo”.