Credits: fiawec.com
Il mondiale Endurance è pronto a ripartire e lo fa da Imola, primo vero appuntamento della stagione 2026 dopo lo slittamento del calendario. In questa anteprima 2026 del WEC a Imola analizziamo tutto quello che c’è da sapere sul weekend, tra ritorni attesi e nuove incognite. Il tracciato italiano, tecnico e poco permissivo, rappresenta già un banco di prova importante per team e piloti. Tra format, orari e meteo, la 6 Ore di Imola può iniziare a delineare i primi equilibri del campionato.
Il WEC 2026 parte con un leggero ritardo dopo la cancellazione della gara in Qatar, che ha costretto a rivedere l’apertura della stagione. Per questo il mondiale prende il via da Imola, diventata di fatto la prima tappa ufficiale. In preparazione al weekend, i team svolgeranno una giornata di test il 14 aprile sul circuito italiano, rendendo l’avvio di campionato ancora più incerto e con valori tutti da definire.
Il weekend si disputa sullo storico Autodromo Enzo e Dino Ferrari, tracciato tecnico e impegnativo lungo 4.909 km e composto da 19 curve. Il layout stretto e in senso antiorario rende i sorpassi difficili, con il rettilineo principale come unico vero punto favorevole. Settori chiave come Tamburello, Acque Minerali e Rivazza mettono alla prova precisione e passo gara, rendendo Imola un circuito dove la strategia pesa quasi quanto la velocità pura.
Il format del weekend WEC è diverso rispetto a quello della Formula 1 e premia molto di più la gestione sul lungo periodo. L’azione in pista si apre con tre sessioni di prove libere, utili ai team per lavorare su assetto e passo gara, elemento fondamentale nelle gare endurance. Le qualifiche sono divise per categoria: prima scendono in pista le LMGT3 e successivamente le Hypercar. In entrambe le classi, i migliori tempi permettono l’accesso alla Hyperpole, una sessione decisiva che assegna la pole position.
Il momento centrale del weekend resta però la gara, in questo caso una 6 ore, dove entrano in gioco strategia, gestione degli stint, traffico tra le diverse classi e affidabilità. Non conta solo essere veloci sul giro secco: nel WEC vince chi riesce a essere costante, pulito e competitivo per tutta la durata della corsa.
Venerdì
Sabato
Domenica
Il weekend a Imola dovrebbe essere nel complesso stabile, con condizioni generalmente asciutte tra venerdì e sabato. La giornata di gara di domenica resta invece più incerta, con possibilità di variabilità e un rischio non escluso di pioggia. Temperature miti, ma non particolarmente elevate, potrebbero comunque rendere la gestione gomme un fattore chiave. In uno scenario così, anche piccoli cambiamenti potrebbero avere un impatto diretto sulle strategie.
La 6 Ore di Imola apre una stagione ancora tutta da decifrare, con valori in pista che devono ancora consolidarsi. Ferrari parte con un ruolo da riferimento, ma la concorrenza non manca: Toyota e Cadillac restano le principali alternative, mentre il resto del gruppo può approfittare delle particolarità di un tracciato dove sorpassare è complicato e la strategia diventa decisiva. Il weekend sarà trasmesso su FIAWEC+, Discovery+ ed Eurosport, con la gara disponibile anche su Sky Sport e NOW. Per chi vuole seguire ogni fase del weekend è disponibile il live timing su tutte le sessioni, utile soprattutto nelle prove e nelle qualifiche.
Imola non è mai una gara neutra: dà subito segnali chiari su chi è pronto a lottare e chi invece deve ancora crescere. Questo primo appuntamento del WEC 2026 sarà già un test pesante per strategie, affidabilità e gestione delle fasi di gara. In un mondiale ancora in fase iniziale, la 6 Ore può iniziare a ridisegnare gerarchie e ambizioni. Questa anteprima WEC 2026 a Imola diventa così un primo riferimento utile per leggere l’avvio della stagione.