1970-1979Formula 1On this day

Vittoria di Peterson al GP d’Italia 1974, Regazzoni ancora leader del mondiale

L’8 settembre 1974 si disputò la tredicesima prova stagionale dove, per la prima volta dal 1961, la Ferrari si presentò a Monza in testa alla classifica costruttori e, con Regazzoni, al primo posto in quella dei piloti.
In griglia la Surtees tornò a schierare 2 monoposto per Derek Bell e Leo Kinnunen, che però non riuscirono a qualificarsi, mentre fece il suo debutto il 39enne di Cormano Carlo Facetti con la Brabham dell’amico e socio Martino Finotto

Le qualifiche

Durante le prove del sabato, arrivò la nona pole stagionale per Niki Lauda, precedendo addirittura tre Brabham: Carlos Reutemann, Carlos Pace e il sorprendente John Watson, alla sua prima stagione nella classe regina. Terza fila per Clay Regazzoni con la seconda Ferrari, affiancato da Emerson Fittipaldi.
Settimo tempo, invece per Ronnie Peterson su Lotus e davanti a James Hunt con la Hesketh. Chiusero la top 10, Jean-Pierre Jarier con la Shadow e Patrick Depailler con una Tyrrell difficoltà.
Watson, dopo aver ottenuto il 4° tempo, distrusse la sua Brabham alla Lesmo, per poter far correre il pilota inglese, Ecclestone gli affidò il muletto di Reutemann per la gara.
Dopo le qualifiche, i tifosi si domandarono se la Ferrari era ancora disposta ad aiutare Regazzoni, dopo i punti persi in Austria, così rispose Luca di Montezemolo: “Le corse non si fanno e non si vincono a tavolino. Le strategie sono una splendida invenzione per colorire di suspense le cose più naturali di questo mondo; Lauda dovrà fare una corsa d’attacco, mentre Regazzoni dovrà cercare di arrivare davanti a Scheckter e Fittipaldi

Il pilota ticinese replicò dicendo: “Non correrò per perdere. Io e Lauda non ci scanneremo, state tranquilli. Non capisco perché. Se la macchina rende come deve non ho paura di nessuno, la sola preoccupazione sarà quella di un guasto al motore

La gara

Il giorno dell’evento, quasi 150.000 spettatori invasero il Parco di Monza stabilendo il record di presenze e di incassi. Al via, quando il direttore di corsa Gianni Restelli, abbassò la bandiera tricolore, Lauda partì con netto anticipo mantenendo il comando delle gara e precedendo Reutemann, Pace, Watson, Regazzoni, Peterson, Fittipaldi, e Hunt.

Al 2° passaggio Regazzoni e Peterson scavalcarono Watson mentre Hunt finì per parcheggiare la propria vettura con il motore fumante e permettendo a Brambilla di guadagnare una posizione salendo all’8° posto. Mentre il pilota austriaco iniziava a con estrema facilità a scappare, Regazzoni iniziò la sua rimonta: al 3° giro superò Pace e al 5° scavalcò Reutemann. Tuttavia Watson finì per cedere la posizione a Fittipaldi e a Brambilla, Pace invece, iniziò a perdere ritmo, finendo per ritrovarsi in ottava posizione, dando la possibilità a Scheckter di risalire fino alla settima piazza e precedendo il compagno di squadra Depailler.

niki lauda gp italia 1974
© Cahier Archive

Dopo 12 giri il Gran Premio perse il primo protagonista con Reutemann che finì per alzare bandiera bianca per un guasto al cambio e lasciando il podio virtuale a Peterson. Mentre il pubblico italiano gioiva per le due Ferrari, Brambilla entrò male alla chicane a causa di un problema al cambio andando a sbattere contro le barriere e lasciando il posto al connazionale Arturo Merzario, con la sua I Iso Marlboro. La rimonta del pilota di Civenna, proseguì passando Pace, in grosse difficoltà e poi agguantando la zona punti dopo la sosta ai box di
Depailler. Al 26° giro, Lauda comandava il gruppo, davanti a Regazzoni, Peterson, Fittipaldi, Scheckter, Merzario, Hulme ed Hobbs. Sembrava ormai una gara scontata, finché dalla 312 B3 del pilota austriaco non iniziò ad intravedersi del fumo costringendo Lauda a rallentare, per poi cedere, dopo tre giri, la posizione a Regazzoni, scaldando l’animo dei tantissimi tifosi svizzeri presenti. Al 32° giro, Lauda finì la sua gara ai box con il motore quasi vicino a prender fuoco, mentre Regazzoni si stabilì comodamente al comando della gara, precedendo Peterson e Fittipaldi.
Al 40° giro arrivò il secondo colpo di scena e la terza delusione per il pubblico italiano con il ritiro di Regazzoni per un guasto al motore e regalando a Peterson la leadership, davanti a Fittipaldi. I due iniziarono una bella battaglia replicando il duello dell’anno precedente. Il brasiliano della McLaren riuscì addirittura a superare il pilota svedese ma la Lotus aveva una velocità superiore nella parte non guidata del tracciato. La gara non regalò più emozioni cristallizzando la classifica, a parte il sorpasso di Pace su Hulme e regalando a Ronnie Peterson il trofeo stagionale davanti a Fittipaldi, Scheckter, Merzario, Pace ed Hulme.

In classifica, nonostante la delusione, Regazzoni conservò il primo posto in classifica mondiale con un punto di vantaggio su Scheckter e Fittipaldi che tornò prepotentemente in lizza per il mondiale con 43 punti e con due gare ancora da disputare.

L’ordine d’arrivo

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 1 Sweden Ronnie Peterson
United Kingdom Lotus 01:22:56.600 52
7
9
2 5 Brazil Emerson Fittipaldi
United Kingdom McLaren 01:22:57.400 52
6
6
3 3 South Africa Jody Scheckter
United Kingdom Tyrrell 01:23:21.300 52
12
4
4 20 Italy Arturo Merzario
United Kingdom Iso Marlboro 01:24:24.300 52
15
3
5 8 Brazil Carlos Pace
United Kingdom Brabham +1 lap 51
3
2
6 6 New Zealand Denny Hulme
United Kingdom McLaren +1 lap 51
19
1
7 28 United Kingdom John Watson
United Kingdom Brabham +1 lap 51
4
0
8 26 United Kingdom Graham Hill
United Kingdom Lola +1 lap 51
21
0
9 33 United Kingdom David Hobbs
United Kingdom McLaren +1 lap 51
23
0
10 16 United Kingdom Tom Pryce
United Kingdom Shadow +2 laps 50
22
0
11 4 France Patrick Depailler
United Kingdom Tyrrell +2 laps 50
10
0
RIT 11 Switzerland Clay Regazzoni
Italy Ferrari Engine 40
5
0
RIT 12 Austria Niki Lauda
Italy Ferrari Engine 32
1
0
RIT 2 Belgium Jacky Ickx
United Kingdom Lotus Throttle 30
16
0
RIT 27 Germany Rolf Stommelen
United Kingdom Lola Suspension 25
14
0
RIT 21 France Jacques Laffite
United Kingdom Iso Marlboro Engine 22
17
0
RIT 17 France Jean-Pierre Jarier
United Kingdom Shadow Engine 19
9
0
RIT 10 Italy Vittorio Brambilla
United Kingdom March Accident 16
13
0
RIT 29 Australia Tim Schenken
United Kingdom Trojan Gearbox 15
20
0
RIT 7 Argentina Carlos Reutemann
United Kingdom Brabham Gearbox 12
2
0
RIT 9 Germany Hans Joachim Stuck
United Kingdom March Chassis 11
18
0
RIT 15 France Henri Pescarolo
United Kingdom BRM Engine 3
25
0
RIT 24 United Kingdom James Hunt
United Kingdom Hesketh Engine 2
8
0
RIT 37 France François Migault
United Kingdom BRM Gearbox 1
24
0
RIT 14 France Jean-Pierre Beltoise
United Kingdom BRM Electrical 0
11
0
DNQ 19 France José Dolhem
United Kingdom Surtees No Time 0

0
DNQ 31 Italy Carlo Facetti
United Kingdom Brabham No Time 0

0
DNQ 18 United Kingdom Derek Bell
United Kingdom Surtees No Time 0

0
DNQ 25 United Kingdom Mike Wilds
United Kingdom Ensign No Time 0

0
DNQ 30 New Zealand Chris Amon
Australia Amon No Time 0

0
DNQ 23 Finland Leo Kinnunen
United Kingdom Surtees No Time 0

0

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Silvano Lonardo

Appassionato di tecnologia, Formula 1, Lego e vinili. Mi occupo web, SEO, web marketing e Google ADS. Blogger, insegnante di nuoto e papà.

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