12 Ore di Sebring1920-19292010-2019BiografieFormula 1On this day

Victor “Al” Pease la favola di una leggenda canadese

Questa è la mini storia di un leggendario e velocissimo pilota canadese, considerato tra i piloti più vincenti tra gli anni ’50 e ’60. Partecipò a tre gran premi di F1, tutte e tre in Canada. Detentore ancora oggi di un record: Squalificato perchè troppo lento.

Victor “Al” Pease nasce il 15 ottobre 1921, Darlington, Regno Unito. Nasce in periodo storicamente difficile, ben presto però si trasferisce in Canada dove diventerà cittadino. Pilota più unico che raro. Straordinariamente fiabesco, leggendario! Per la F1 è un perdente fatto finito, ma in Canada ha saputo ispirare molti giovani e far emozionare i suoi concittadini e un’intera nazione – molto prima della leggenda Villeneuve ndr – collezionando trofei in ogni categoria a cui ha preso parte. 30 anni di carriera brillanti.

Comincia a correre nel 1950 nelle gare nazionali canadese in una Riley e l’anno dopo continua partecipando a gare nazionali canadesi con una Lotus 23 e BMC. Nel 1963 partecipa alla gara non valida per il campionato, il Gran Premio del Canada arrivando ottavo .

Victor "Al" PeaseNel 1964 partecipa alla 500 km di Bridgehampton con una MG ed è stato votato come Pilota dell’anno dall’associazione piloti canadesi. L’anno dopo partecipa alla 12 ore di Sebring e nel 1967 partecipa al Campionato L & M Formula A vincendo una gara, corre in eventi sportivi con una Castrol-Lotus 47, vince il Telegram Trophy. Sponsorizzato dalla Castrol (azienda di lubrificanti per auto) fu convinto dai vertici della stessa Castrol a partecipare al Gran Premio del Canada di Formula 1 del 1967. Debuttante in F1 a 46 anni, già questo appariva come un record. Pronti via è la sua Eagle T1G presenta problemi, la batteria decide di abbandonarlo! Il suo team si mette a lavoro, dopo 6 tornate “Al” Pease parte!

Inizia un lento recupero, così lento che Jack Brabham lo doppiu 43 votle! In una gara imbarazzante per il tutti, “Al” Pease si fermerà ancora, la batteria cede. Sconsolato, ma non troppo, decide di farsela a piedi, prende una batteria nuova, torna alla vettura e la montò! Fantastico! Con questo gesto si guadagnò la bandiera a scacchi con un ritardo che, purtroppo, non viene segnato. Il motivo di questa decisione fu perchè il pilota era troppo lento. Non rispettando un tempo di gara minimo venne squalificato. Io l’avrei premiato per la determinazione da templare.

Nel 1968 non partecipa al Gran Premio del Canada anche se era iscritto, un tentativo di migliorare le prestazione del motore fecero perdere troppo tempo, i suoi meccanici non finirono in tempo per mandarlo in pista. Nel 1969 viene squalificato…

al pease gp canada 1969Viktor “Al” Pease ci riprova nel 1969. Forse più convinto, forse più veloce. Castrol ci crede, ci vuole provare ancora e lo sprona a ritornare in F1 per riprovarci. Il sabato si qualificò diciassettesimo su venti piloti in griglia, la domenica? Beh la domenica è un disastro! Prima Silvio Moser, poi Beltoise, infine Stewart sono vittime delle sue traiettorie atipiche e dei suoi improvvisi blocchi stradali nel bel mezzo di una curva.

Ken Tyrrell si trasforma in Carlo Mazzone nel derby Atalanta – Brescia ( storica giornata dove Carletto corse verso la tribuna per ricambiare gli insulti ndr) va in direzione gara a protestare. Al Pease viene fermato con la bandiera nera, troppo lento. Quella macchia gialla in pista era un moscerino sulle visiere dei grandi piloti, di gente che andava davvero forte in F1 e che non aveva pietà per nessuno. L’età e la poca dimestichezza sicuramente non hanno giovato al templare Al Pease. Ma c’è un lieto fine nella favola del canadese: Continuò a gareggiare in Formula 5000 e in Formula A, dove nel 1970 (circuito di Harewood) colse l’ultima vittoria della sua carriera a 49 anni di età.

 

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