1980-1989Formula 1

Usa 1980: la prima vittoria di Piquet nel giorno del dramma di Regazzoni

Il pilota di Mendrisio sbatte a 250 km per la rottura di un freno: resterà paralizzato

C’è un anno in particolare con cui la SF1000, quella del 2020, ha scomodato paragoni: è il 1980, ossia l’anno della 312T5, che seguiva la monoposto che nel 1979 aveva portato Jody Scheckter a vincere il titolo iridato. A Long Beach, il 30 marzo 1980, si corre la quarta prova del Mondiale e la Ferrari campione in carica è assente. Nel senso che non è più competitiva come l’anno precedente, e negli Stati Uniti parte settima con Gilles Villeneuve e nona con il campione del mondo in carica.

Davanti alla Rossa, c’è molta Italia comunque: Giacomelli con l’Alfa Romeo e Patrese con la Arrows si piazzano bene, mentre la prima fila è occupata da Nelson Piquet con la Brabham e Arnoux con la Renault. Forghieri, in casa Ferrari, afferma che la vettura va bene ma i suoi scudieri non sono d’accordo.

Manca un secondo e non so dove andare a trovarlo“, dice Scheckter, e Villeneuve gli fa eco: “Manca aderenza sulle ruote posteriori, devono pensarci i tecnici, io non so cosa posso fare di più”.

Il 1980 sarà l’anno di Alan Jones: il pilota della Williams regalerà a Frank il primo titolo dopo tanti anni di impegno e sacrifici. Ma quella domenica a tenere banco è Nelson Piquet, personaggio di spicco del circus che vincerà il titolo l’anno seguente, nel 1981, con la Brabham, per poi replicarlo in altre due occasioni. Controverso e con la lingua spesso rovente, darà molto da scrivere negli anni a seguire per i taccuini dei giornalisti.

Quella domenica, Nelson ottiene il suo primo successo in carriera davanti a Patrese e la sua Arrows, e a Emerson Fittipaldi, che ottiene invece l’ultimo podio della sua carriera. La nuova generazione delle piste è pronta a subentrare alla nostalgica Formula 1 degli anni Settanta.

Il 30 marzo però, in quel pomeriggio a Long Beach, accade anche un’altra cosa del tutto spiacevole. Al cinquantesimo giro della gara del GP degli USA 1980, quando la sua Ensign, scuderia nella quale si era trasferito per chiudere la carriera, l’ammiccante e fascinoso guascone Clay Regazzoni, svizzero di Mendrisio ma italiano di adozione (del pubblico ferrarista soprattutto) sbatte a 250 km all’ora all’altezza della Queen’s Hairpin, una curva che Fittipaldi, davanti a lui, stava impostando quando dichiarò di aver sentito il rumore dell’incidente della Ensign alle sue spalle. Un freno che non funziona cambia per sempre la vita di Regazzoni e mette fine alla sua carriera. Il pilota di Mendrisio sfonda i muri di gomma e ne colpisce uno di cemento.

gp stati uniti 1980 ovest incidente regazzoni
clayregazzoni.ch

La Ensign prende fuoco, le fiamme vengono estinte subito ma Regazzoni resta intrappolato nella vettura per mezz’ora. La moglie Maria Pia resta in angoscia per tutta la notte nella casa di Cassarate, prima che una telefonata la avverta dell’urgenza di recarsi a Los Angeles.

Con un aereo privato di un amico, la donna raggiunge Londra e poi gli Usa. Clay Regazzoni ha una frattura alla dodicesima vertebra e resterà su una carrozzina a vita, nonostante il buono stato fisico generale. Non perderà mai il buon umore e la positività, da uomo carismatico e di temperamento quale era. Nel 2006 sarà un altro incidente stradale, stavolta mentre si recava a Parma a ritirare un premio, a congedarlo dalla vita terrena.

Al terzo giro della gara di Long Beach del GP degli USA 1980, c’era già stato un antipasto: De Angelis era finito a 200 all’ora su una serie di altre vetture, fortunatamente senza conseguenze. “Non c’era nessuna bandiera a segnalare le macchine ferme in pista: incredibile”, dirà poi il pilota italiano.

regazzoni gp usa 1980
© Getty Images

Ecco l’ordine di arrivo del GP degli USA 1980

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 5 Brazil Nelson Piquet
United Kingdom Brabham 01:50:19.400 80
1
9
2 29 Italy Riccardo Patrese
United Kingdom Arrows 01:51:08.612 80
8
6
3 20 Brazil Emerson Fittipaldi
Brazil Fittipaldi 01:51:37.963 80
24
4
4 7 United Kingdom John Watson
United Kingdom McLaren +1 lap 79
21
3
5 1 South Africa Jody Scheckter
Italy Ferrari +1 lap 79
16
2
6 25 France Didier Pironi
France Ligier +1 lap 79
9
1
7 30 Germany Jochen Mass
United Kingdom Arrows +1 lap 79
17
0
8 4 Ireland Derek Daly
United Kingdom Tyrrell +1 lap 79
14
0
9 16 France René Arnoux
France Renault +2 laps 78
2
0
10 15 France Jean-Pierre Jabouille
France Renault +9 laps 71
11
0
RIT 21 Finland Keke Rosberg
Brazil Fittipaldi Overheating 58
22
0
RIT 14 Switzerland Clay Regazzoni
United Kingdom Ensign Accident 50
23
0
RIT 23 Italy Bruno Giacomelli
Italy Alfa Romeo Accident 49
6
0
RIT 27 Australia Alan Jones
United Kingdom Williams Accident 47
5
0
RIT 2 Canada Gilles Villeneuve
Italy Ferrari Transmission 46
10
0
RIT 22 France Patrick Depailler
Italy Alfa Romeo Suspension 40
3
0
RIT 26 France Jacques Laffite
France Ligier Puncture 36
13
0
RIT 31 United States Eddie Cheever
Italy Osella Transmission 11
19
0
RIT 28 Argentina Carlos Reutemann
United Kingdom Williams Transmission 3
7
0
RIT 3 France Jean-Pierre Jarier
United Kingdom Tyrrell Accident 3
12
0
RIT 12 Italy Elio de Angelis
United Kingdom Lotus Accident 3
20
0
RIT 9 Netherlands Jan Lammers
Germany ATS Transmission 0
4
0
RIT 11 United States Mario Andretti
United Kingdom Lotus Accident 0
15
0
RIT 6 Argentina Ricardo Zunino
United Kingdom Brabham Accident 0
18
0
DNQ 18 Ireland Dave Kennedy
United Kingdom Shadow No Time 0

0
DNQ 17 United Kingdom Geoff Lees
United Kingdom Shadow No Time 0

0
DNQ 8 United Kingdom Stephen South
United Kingdom McLaren No Time 0

0

PHOTO CREDITS
gettyimages.it

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